La Ferrari ha fatto arrabbiare Leclerc un’altra volta

“Riusciamo sempre a complicarci la vita”. Leclerc boccia la Ferrari. Non conta cghe dopo abbia sbagliato anche lui. Gli stanno facendo saltare i nervi e i risultati somo questi.

Il tempo passa, ma la Ferrari continua a complicarsi la vita da sola. Quando arriva il momento delle scelte, potete star sicuri che gli uomini al muretto della Scuderia estraggono la carta sbagliata. C’è sempre un due di picche nel mazzo di Charles Leclerc che non riesce a entrare tra i primi dieci nelle qualifiche bagnate (ma non troppo) del Gran premio del Canada.

La piccola Williams azzecca tutto con Albon, la Ferrari va in confusione, ritarda a montare le slick che Charles chiedeva a gran voce ed ecco il patatrac finale con Charles che prima va lungo all’ultima chicane, poi fallisce l’impresa impossibile nell’ultimo giro disperato. È in buona compagnia (anche Perez e Stroll sono fuori dai dieci), ma non basta a non farlo arrabbiare nel giorno in cui voleva portare il caso di Gilles là davanti.

“Non era difficile leggere che la pista era asciutta, ma siamo rimasti sulle intermedie quando la pista era asciutta. Riusciamo a complicarci sempre la vita”. L’accusa è precisa. Poi ci ha messo anche del suo. Non sono facili le scelte in giornate così, ma non è possibile che la Ferrari prenda sempre la strada sbagliata.

A non sbagliare mai, nonostante i grandi rischi sull’acqua è il solito Max che si prende la quinta pole stagionale e potrà scattare davanti a tutti all’inseguimento della 41esima vittoria in carriera, lo stesso numero di Ayrton. Max mette al sicuro la pole prima che Piastri vada a muro facendo scattare l’ennesima bandiera rossa del weekend.

Quando si torna in pista con poco più di 7’ di qualifiche la pioggia è troppo forte per mischiare le carte. Di fianco a Max resta così la Haas di  Hulkenberg che non vedeva la prima fila da sette anni. Dietro alla strana coppia Alonso (la bandiera rossa ha stoppato il suo giro migliore) e le due Mercedes. Sainz che aveva distrutto la sua Sf-23 in mattinata è solo ottavo, con il rischio di una penalità di tre posizioni per aver ostacolato Gasly in Q1. La Ferrari prometteva bene. Invece l’incubo continua.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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