Largo ai giovani: Norris, Sainz e Russell. Hamilton sbaglia un rigore a porta vuota

Largo ai giovani. La pista bagnata rimescola le carte, Hamilton commette un errore clamoroso e davanti a tutti si infilano Norris, Sainz e Russell. Sembra di essere tornati indietro con McLaren, Ferrari e Williams davanti a tutti, non capitava dal Brasile 2004 quando in pole c’era Barrichello. Bello, bellissimo in una domenica in cui Verstappen e Leclerc scatteranno dal fondo.

Tanto tuonò che alla fine non ha piovuto neppure troppo. Quanto è bastato a far saltare le FP3, ma non a inerferire sulle qualifiche e nel Q3 tutti hanno montato anche gomme da asciutto. Scegliere il momento giusto per passare alle slick è stato fondamentale perchè ci volevano due giri per mandarle in temperatura e sfruttarle al massimo. C’è riuscito benissimo Lando Norris alla prima pole della sua carriera con 0″517 di vantaggio. Dopo la vittoria di Monza con Ricciardo (oggi 5°), la pole di Lando: la McLaren è davvero tornata e per la Ferrari non sarà semplice finire davanti nel mondiale. Carlos Sainz si è illuso per una manciata di secondi. C’era lui davanti a tutti prima che sul traguardo piombasse come un fulmine Lando. Ma la Ferrari che aveva faticato tantissimo sul bagnato con Sainz che era riuscito a passare per un pelo il taglio in Q2, si è ritrovata sull’asciutto. Adesso ci sarà davvero da divertirsi con quei tre là davanti e quei due laggiù in fondo…

Lewis Hamilton ha sbagliato il primo rigore a porta vuota del suo weekend in modo incredibile. E’ inciampato mentre prendeva la rincorsa. Dominatore delle qualifiche sul bagnato con le Pirelli Intermedie, ha aspettato troppo a passare alle gomme da asciutto e, soprattutto, al momento di rientrare per il cambio ha colpito in pieno il muretto dei box distruggendo il musetto e perdendo poi tempo prezioso. Tanto che nervosissimo e impossibilitato a scaldare bene le gomme, si è pure girato.

Scatterà al quarto posto. Potrebbe già prendere la scia di Sainz al via e cercare un colpo a sorpresa. Ma dovrà comunque rischiare. Qualcosa che con Max là in fondo per il cambio di motore, avrebbe evitato volentieri. La colpa però è tutta sua… E la statistica recita che qui, dove ha vinto sempre una Mercedes, mai nessuno ce l’ha fatta scattando più indietro della terza posizione.

Verstappen si ferma dopo due giri. Leclerc arriva fino al Q2 poi non sale neppure in macchina. Partiranno dal fondo (come Latifi anche lui con un motore nuovo) e hanno deciso di non prendere rischi inutili. “Domani poi sarò asciutto era inutile andare in pista in queste condizioni. Il mio obbiettivo è arrivare a punti. Quanti? Vedremo che succederà”, dice Verstappen che qui due anni fa era scattato dal fondo risalendo fino alla quinta posizione. Non so se ci metterebbe la firma. La sensazione è che possa puntare al podio addirittura con un’auto che avrà un assetto pià adatto rispetto a chi si è dovuto qualificare sul bagnato.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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