Le imperdibili parole di Camilleri: complimenti ai nostri concorrenti, ma l’ambizione Ferrari resta intatta…

Dopo le parole del presidente Elkann la scorsa settimana, oggi sono arrivate quelle di Louis Camilleri ad della Ferrari.

“Il prossimo anno dovrebbe essere migliore perché è prevista una intera stagione – ha dichiarato Camilleri – Per quanto riguarda i risultati, la stagione 2020 è molto difficile”.

“I nostri concorrenti sono molti forti, complimenti a loro. Il nostro team lavora giorno e notte, abbiamo dei talenti forti e ho fiducia nella squadra. Ci vorrà del tempo ma la nostra ambizione in Formula 1 resta intatta”.

Con dei dirigenti così la Ferrari può stare tranquilla. Le motivazioni non mancheranno di certo…

Ma possibile che dopo gli anni di Enzo Ferrari, quelli di Montezemolo e quelli di Marchionne ci tocchi ascoltare dichiarazioni di questo tenore? La squadra ha sbagliato completamente la vettura è invece di metterla sotto pressione arrivano i complimenti agli avversari…

Avanti così. Tanto la Ferrari gode di ottima salute ha detto il presidente. D’altra parte anche oggi in Borsa è salita del 3,87%…

Purtroppo non bastano i conti per vincere in Formula1.

Share Button
umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

7 commenti

  1. E’ evidente lo scollamento tra il settore commerciale e quello corse. Due personaggi (Elkann e Camilleri) che di F1 non ne capiscono nulla e, quel che è più grave, non ne vogliono capire nulla. L’anno prossimo sarà diverso perchè c’è un’intera stagione? ma se Elkann ha già rimandato tutti al 2022? Ma ci fà o ci è? Non si potranno evolvere i motori e chi può spendere (ferrari e Mercedes in primis) lo farà pensando alla macchina del 2022 e non certo a quella del 2021. Poi gli investimenti saranno inferiori. Mi piacerebbe capire di quale squadra stia poi parlando: nell’attuale un pilota lascerà a fine stagione e di Sainz non si può certo dire molto al volante di una rossa non avendoci mai provato prima. Elkann e Camilleri: due personaggi in cerca di autore. Forse no: Gianni e Pinotto, Pierino (o Mr Bean8) ce l’hanno già… Potrebbero essere degli ottimi comici ma non fanno nemmeno ridere!

  2. Temo non ci sia più passione, ma solo numeri su un foglio di excel da far quadrare. Tra l’altro, anche la Mercedes fino a qualche mese fa mi pareva stesse valutando se restare in formula uno o meno.

    1. Per quanto tempo la Ferrari “industriale” potrà continuare su questi numeri senza la Ferrari “corsaiola” competitiva? Credo che il segno dei tempi sia anche una F1 che intetessa sempre meno ai clienti, infatti molti altri costruttori di supercar neppure corrono… Di certo i toni di Camilleri sono tristi, banali e senza passione come un ragioniere (senza offesa), ma anche Liberty Media cosa mai sta facendo per ravvivare le competizioni? Non mi si risponda “nel 2022…” oppure “non si può per i costi” dopo aver fatto spendere centinaia di milioni in sviluppo in power units o simulatori che non hanno ricadute sulle auto di serie. In passato hanno bandito le sospensioni attive e molto altro dopo solo un paio di stagioni, addirittura le ventole per effetto suolo dopo solo una gara, ora qui si chiudono gli occhi davanti a campionati farsa. Anche loro si stanno dimostrando al di sotto delle aspettative.

      1. In che senso campionati farsa?

      2. Intendo “farsa” dal punto di vista sportivo. Forse è stata una espressione infelice, ma non mi piace come negli ultimi anni si siano affrontati i temi di regolamento tecnico: dai fori sui cerchioni, al motore Ferrari “con accordo segreto”, al DAS regolare solo per 1 anno… insomma decisioni lente, tanta, tantissima politica e la conseguenza è una formula triste in cui il talento di un Verstappen o di un Leclerc non può sperare neppure di duellare per la vittoria con Hamilton per la disparità dei mezzi. Salvo poche eccezioni sono troppi anni così e servitebbe un cambiamento.

      3. Allora capisco e concordo un po’ di superficialità

  3. Io pensavo che a Maranello c’era scritto su tutte le pareti la frase di un certo Enzo: “chi arriva secondo e il primo dei perdenti”.
    Figuriamoci quarti o con entrambe macchine doppiate.
    Mamma Mia.
    Speriamo tutta l’autocritica che non c’e’ Verso fuori sia tutta verso dentro.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.