Leclerc alla Binotto: “Un vero disastro questa Ferrari… Dobbiamo capire”

In pista non c’è Binotto, ma la Ferrari non cambia la musica. “Non capisco, non riesco a capire”. Questa volta a dirlo è Charles Leclerc che aggiunge però un concetto preciso: “E’ stato un disastro”…

La Ferrari ha dei problemi enormi con le Pirelli da bagnato estremo, questo è chiaro. Ma se vedi la Racing Point volare non è possibile che la Ferrari vada così in confusione con quel tipo di gomme. Dopo esser stata vicino a Max per tutto il weekend, nel momento della qualifica ha preso 6 secondi. Errore di strategia (troppo tempo fermi in corsia senza termocoperte), errore di pilotaggio (Charles in condizioni estreme non è un fenomeno) e alla fine le Rosse sono uscite in Q2… Credevo che Charles potesse stare là davanti con Max.

“Anch’io non sono stato perfetto – ha ammesso – però non capisco perchè con le gomme da bagnato estremo abbiamo perso così tanto dopo esser stati veloci fino al mattino. Non so spiegare questa differenza dalla pole… Dobbiamo capire perchè perdiamo così tanto”.

Vettel, finalmente davanti al compagno, trova la spiegazione:

“Il nostro problema oggi è stato riuscire a mettere le gomme in temperatura, e in una situazione come quella odierna anche pochi gradi possono fare una differenza enorme. Sfortunatamente non siamo stati in grado di sfruttare il potenziale della macchina e in questo senso credo che le gomme Extreme Wet siano state la mescola peggiore per noi. Di sicuro oggi la macchina valeva più del 12° posto, ma non in condizioni di pista simili”.
“Domani però, pur da centro gruppo, la gara si prospetta interessante proprio a causa delle caratteristiche dell’asfalto che credo siano senza precedenti, anche se ad Austin nel 2012, con il manto appena rifatto, avevamo visto qualcosa di simile. Ieri le sessioni sull’asciutto sono state molto difficili ma anche divertenti. È chiaro che per noi non sarà facile, ma sono convinto che ci sia la possibilità di recuperare rispetto alla posizione dalla quale partiamo”.

“Una qualifica molto deludente, inutile nascondercelo – ha ammesso Mekies – Non siamo praticamente mai riusciti a raggiungere la miglior finestra d’esercizio degli pneumatici se non per l’ultimo run di Q1. Era già capitato all’inizio del campionato in Austria di essere in difficoltà in condizioni di pista bagnata ma stamattina con le intermedie avevamo dimostrato di essere competitivi e così speravamo di poterci ripetere in qualifica. Invece, soprattutto con le gomme da bagnato estremo, i piloti non hanno mai avuto la possibilità di spingere come avrebbero voluto. Durante tutta la sessione abbiamo visto grandi oscillazioni nelle prestazioni, a conferma di quanto sia stato difficile per tutti sfruttare al meglio le gomme”.


“È un peccato perché fino a stamattina sembrava che il nostro pacchetto potesse essere competitivo nella lotta a centro gruppo ma ora sarà dura risalire. Detto questo, come sempre faremo il massimo per portare a casa quanti più punti possibile. La gara sarà molto lunga e piena di incognite, anche legate alle condizioni meteorologiche, e noi cercheremo di sfruttare ogni possibile opportunità”.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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