Leclerc alla prova del Monte: “Vincere sarebbe incredibile”. Ma andiamoci piano

Non caricatelo di aspettative. Non mettetegli più pressioni di quante non ne ha già. Si corre il rischio di attendersi troppo da Charles Leclerc nel Gran premio di casa sua, sulle strade dove da bambino attendeva lo scuola bus insiemer ai suou compagni e ai suou sogni. “Vincere qui sarebbe eccezionale, come a Monza”. Ma andiamoci piano, davanti alla Ferrari ci sono sempre due Red Bull e due Mercedes. Già il podio sarebbe un mezzo miracolo

“Non ho mai raggiunto il Q3 e, anche in Formula 2, non ho mai visto sventolare la bandiera a scacchi dall’abitacolo, ma credo comunque di aver disputato delle bellissime parti di gara. Diciamo che finora non ho avuto molta fortuna, chissà che la buona sorte quest’anno non mi restituisca qualcosa…”.

“Ovviamente vincere sarebbe qualcosa di incredibile, perché mai come per un pilota di Monaco imporsi in questa gara significa veramente vincere in casa: la mia nazione è così piccola che ciascuno di noi ne conosce ogni angolo e ha ricordi legati alla vita quotidiana quando percorre il circuito. Però bisogna essere realisti, non dobbiamo lasciarci illudere dal terzo settore di Barcellona: i nostri rivali saranno come sempre nel gruppo alle spalle delle due squadre in testa al campionato, non è pensabile andare a combattere per le prime posizioni se non ci saranno intoppi nel loro weekend”.

Al contrario di Charles, Carlos ha sempre ottenuto buoni risultati a Monte Carlo: “Sono sempre giunto in zona punti in Formula 1 su questa pista, ma devo ammettere che il Principato mi ha sempre portato bene, fin dal 2008 quando vinsi la Monaco Kart Cup. Credo e spero che potrò fare bene anche alla mia prima apparizione con i colori Ferrari, ci siamo preparati e sono convinto che possiamo essere competitivi”, ha affermato. Lo spagnolo è poi tornato anche sul tema dell’affiatamento con la SF21: “Credo che questa pista potrà darci una buona percezione sul livello del mio apprendistato con la vettura Ferrari: arrivando dalla mia precedente squadra ho trovato la SF21 completamente diversa da tutte le monoposto che ho guidato nella mia carriera e questo ha richiesto da parte mia un particolare impegno nell’adattarmi. Il circuito di Monte Carlo mette in luce la confidenza del pilota con la macchina e spero che questo fine settimana potrà offrire buone indicazioni in tal senso”.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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