Leclerc: “Il distacco è ancora troppo grande. Dobbiamo lavorare”

Leclerc non riesce a sorridere. Il secondo tempo, anche se perderà 10 posizioni al via, non lo soddisfa.

“Non è per la penalità. lo sapevo. Ho fatto un giro moltro buono, ho tirato fuopri tutto il potenziale dalla macchina, ma siamo ancora troppo lontani. La Red Bull viaggia su un altro pianeta anche senza Max. Il distacco è veramente troppo grande per me. Bisogna lavorare perchè l’obbiettivo è sempre quello: batterli e per adesso facciamo fatica”, ha detto a Sky.

“Sarà difficile partire da dietro perchè Alpine, Aston Martin e Mercedes, hanno più o meno ilnostro rirmo in gara, mentre la Red Bull va ad altre velocità, veramente forte. Spero di poterli passare quando arriverò dietro. Sicuramente meglio del Bahrain, ma vedremo poi in gara”.

Chi invece ha deluso in qualifica è Sainz: “Ho avuto tantissimi problemi nel primo settore, e sarà qualcosa da analizzare perché perdevo 3-4 decimi. Ero competitivo e veloce, ma ho perso troppo nel primo settore. Non abbiamo fatto una qualifica pulita, tanto che ho dovuto usare un set di gomme in Q2 che mi ha compromesso la Q3. Non è stato del tutto ideale, ma l’aspetto positivo è che la gara sarà domani, e proveremo a fare la rimonta“, ha detto lo spagnolo ai microfoni di Sky.

“Non è stato il weekend che volevamo in termini di progressi, siamo più indietro di quanto ci aspettassimo. È la prima volta che arriviamo su questo circuito con questa macchina, e nessuno sa dove siamo anche a livello di asfalto, ed è una cosa che dovremo analizzare. Sicuramente Charles è riuscito a sfruttare molto bene la macchina, mentre io dovrò fare più attenzione del primo settore. Mi aspetto di essere più competitivo in gara e di poter lottare con l’Aston Martin e la Mercedes. Penso che abbiamo una buona chance di poter arrivare sul podio. Non sarà facile poter puntare alla vittoria, specialmente dopo aver visto il passo di Perez e in precedenza quello di Verstappen, ma ce la metteremo tutta“.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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