Leclerc: “Mi manca non lottare per vincere, ma sono davvero carico per Monza”

Il gran premio di due anni fa con la vittoria, una settimana dopo quella di Spa è irripetibile, ma per Charles Leclerc ritrovarsi a Monza ha sempre un sapore speciale

“Bello rivedere le immagini della vittoria del 2019 che gitano in questi giorni – ha detto Leclerc sul trionfo di 2 anni fa –  e voglio tornare a farlo il più presto. Non sarà facile questa volta, ma la frase ‘il Predestinato vince’ voglio risentirla il prima possibile”

“Abbiamo sostegno dappertutto nel mondo ma quello che c’è qui a Monza non ha paragoni. Vedere quanta gente tifa per noi mi carica a bestia! Non vedo l’ora si essere in macchina, anche per il nuovo format della qualifica”

“Stamattina ho visto tanti giovani al circuito, più degli altri anni. Noi siamo tanto attivi sui social e questo probabilmente ci avvicina, bello vedere tanti ragazzi qui”.

“Io vivo tutto questo come un sogno. Se sento la responsabilità? Posso solo dare tutto. Non corriamo per vincere in questo weekend, però se devo sognare è chiaro che sogno solo la vittoria. Tutto può succedere, certo, ma sarà difficile battagliare per il successo”.

“Cosa mi stanno dando questi due anni difficili? Tantissimo, perché il modo di lavorare di quando le cose sono più difficili ti porta a spingere al massimo. Nel team c’è una motivazione al 200% e questo ci compatta. Sarà importante per quando lotteremo per il titolo. Mi mancano le sfide per i primi posti. Verstappen? Io voglio battermi per le prime posizioni, non importa con chi”.

 “Max è forte, ma anche Lewis. E hanno entrambi delle qualità. Ma non guardo troppo agli altri”, dice Leclerc he non si schiera. Poi aggiunge: “Verstappen campione? Credo sia pronto, ma non tifo per nessuno. Io penso solo di voler vincere con la Ferrari”.

“Lo sviluppo per il campionato 2022 va forte per molte squadre. Al simulatore la macchina sembra più veloce in curva rispetto alla macchina di quest’anno.  L’approccio tra curve lente e veloci è molto diverso, almeno al simulatore”.

“Bello avere Carlos nel team, si è subito integrato. Quando mettiamo il casco lottiamo, fuori c’è grande complicità. In realtà c’è anche con gli altri piloti della nuova generazione”.

“Mio fratello Arthur sta crescendo come pilota, sono molto felice per lui. Sa che può chiamarmi in qualsiasi momento e per qualsiasi cosa. Ma non mi piace essere invadente. E’ dura seguire le sue gare, ora capisco mia mamma quando ci vede correre. Voglio che faccia bene, ma spero innanzitutto che non si faccia male”.

Share Button
umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

1 commento

  1. Deve ringraziare mr. bean8 per mettergli a disposizione un carroarmato anzichè una F1 che possa correre…

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.