Leclerc: “Sono deluso”. Sainz chiede scusa: “Colpa mia”. E del vento

La Ferrari sognava un sabato diverso in Ungheria. Non come quello di Monaco (prima del botto alle Piscine), ma almeno come quello di Silverstone. Invece per 75 millesimi Leclerc ha perso la seconda fila e adesso è in coda al gruppo, addirittura settimo. Sainz per un colpo di vento ha invece perso tutto, o quasi (scatterà 15° se non dovrà sostituire il cambio).

“Sono deluso, perché mi aspettavamo più di un settimo posto – ha detto Leclerc – Oggi l’aspetto più insidioso non sono state le temperature elevate, bensì il vento che è aumentato in Q2. Questo ci ha messo in difficoltà nella gestione del posteriore e così non siamo stati in grado di sfruttare il potenziale a disposizione”.
“I punti comunque si assegnano domani e, considerato il nostro passo gara, sono fiducioso. Certo, questa non è una pista sulla quale sia facile sorpassare, per cui partire bene potrà fare la differenza”.

“È dura da mandare giù – commenta Carlos – Non mi capitano spesso questo tipo di incidenti, e fa male. Dopo essere andato molto forte nella prima sessione, finire contro il muro in Q2 non è stato certo ideale. Stavo chiudendo il giro senza spingere troppo perché era solo il primo run, e purtroppo sono incappato in una forte raffica di vento, come poi ho visto dai dati. Non voglio dare la colpa al vento, ho sbagliato e mi scuso con tutto il team, che ieri notte ha fatto davvero un ottimo lavoro perché la vettura oggi era molto buona”.
“Purtroppo, questo è uno dei peggiori circuiti dove avere problemi in qualifica perché sorpassare non è semplice. Farò il massimo per recuperare e cercare di fare più punti possibile domani”. . Mansell vinse scattando dalla dodicesima posizione… Ma forse non è il caso di pensarci.

“Quando il risultato è inferiore alle aspettative c’è un po’ di delusione, inutile nasconderlo – ammette Mekies – Visti i tempi del Q3 potevamo aspirare legittimamente ad un posto in seconda fila ma quando i distacchi sono così ridotti basta un niente per perdere o guadagnare molte posizioni: a volte ciò ha giocato in nostro favore, altre – com’è accaduto oggi pomeriggio – non è stato così. In più, paghiamo a caro prezzo aver perso Carlos in Q2 perché aveva dimostrato di avere anche lui il potenziale per lottare per il quarto posto”.
“Ora dobbiamo concentrarci sulla preparazione della gara, che sarà molto severa per piloti e vetture, soprattutto per le alte temperature che troveremo. Ieri la prestazione sulla distanza non era male ma sappiamo quanto sia difficile recuperare posizioni su questa pista. La strategia e la gestione degli pneumatici saranno i fattori decisivi”.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

2 commenti

  1. Sbaglio o anche per gli altri piloti c’erano le medesime condizioni meteo? Chissà perchè quelli più penalizzati sono stati quelli della rossa!

    1. Non capisco a che cosa si riferisce. La Ferrari di Sainz è entrata quarta al cambio gomme e uscita sesta dietro a macchine più lente perdendo ogni chance …

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