Rassegna stampa: aspettando il duello Verstappen-Hamilton e la Ferrari

Rassegna stampa dall’Ungheria aspettando un nuovo capitolo della sfida Hamilton Verstappen e la riscossa della Ferrari delusa dal suo sabato ungherese. Ecco grazie a http://www.loslalom.it la rassegna di oggi.

Chi parte davanti? Esatto. Lewis Hamilton. È tornato il re del giro secco. Nel tentativo di far suo un altro record. Vincere il suo nono GP a Budapest. Nessuno ha vinto la stessa corsa così tante volte. “Il titolo è facile – scrive Stefano Semeraro su la Stampa – la carica delle 101. Sono le pole di Lewis Hamilton, che in realtà sarebbe già a quota 102 contando quella di Silverstone assegnata a Verstappen vincitore della gara sprint”.

La sorpresa è Bottas in prima fila (1’15″734), di 4 decimi addirittura davanti a Verstappen (1’15″840). La Mercedes può fare strategia, al punto che il sottoscritto sul Giornale stamattina ipotizza scenari western così: “Alla prima curva dell’Hungaroring potremmo anche vedere qualcosa di olimpico. Una mossa di judo, un colpo di taekwondo, un semplice cazzotto pugilistico. Non sono segnalati archi con le frecce o fucili da tiro a volo a bordo di Mercedes e Red Bull, ma non si sa mai. Tutto lascia credere che i primi 500 metri del Gran premio d’Ungheria, prova di mezzo del Mondiale 2021, possano essere più caldi di un’estate in Salento. Senza il mare, ma con lo stesso vento. Lewis Hamilton non partiva davanti a tutti da sei gare e cominciava a farsi delle domande”.

Maluccio le Ferrari: Leclerc settimo, Sainz quindicesimo dopo aver cambiato la power unit.

Stefano Zaino su Repubblica scrive che in Ungheria “Hamilton ha irrobustito ulteriormente quella granitica personalità che lo porta senza remore a fare pugni col mondo. Non possono essere fischi o buu razzisti a spaventarlo, figli delle critiche al premier ungherese Orban e alle sue leggi discriminatorie (il pubblico di casa) o delle battaglie in pista con Verstappen, la disfida di Silverstone ultimo capitolo, in tribune dove comanda l’orange della fedeltà al pilota Red Bull”.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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