#Marquez fuori altro due, tre mesi. Quanti errori nel recupero! Non esistono super uomini

Marc Marquez insieme alla HRC, hanno consultato e confrontato le opinioni di alcuni specialisti in merito alla lesione riportata da Marc all’omero destro il 19 luglio al Gran Premio di Spagna. Di conseguenza, tutte le parti hanno deciso di modificare il processo di recupero preventivato. L’obiettivo sia di Marquez che del Repsol Honda Team è quello di tornare nelle fila del Campionato del mondo quando il braccio di Marc sarà completamente guarito dalla grave lesione avvenuta a Jerez. Si stima che ci vorranno dai due ai tre mesi prima che Marc possa tornare in sella alla RC213V. HRC non ha fissato un Gran Premio per il ritorno del campione del mondo in carica e continuerà a valutare l’evoluzione del suo recupero”.

Due o tre mesi, significa che Marc non vincerà il Mondiale 2020 lasciando la sua poltrona a chi festeggerà il suo primo titolo, visto che purtroppo Valentino non è in lotta.

Dovizioso, Quartararo o chissà chi altri. Il gioco per i senza Marquez si fa duro.

Ma che cosa ci insegna la storia di Marc con il tentato rientro a meno di una settimana dall’operazione al braccio destro e poi la seconda operazione conseguente alla rottura della placca?

Ci insegna che i super uomini non esistono e con la salute non si può scherzare. Anche chi come Marquez ha una marcia in più in pista, si è fatto trarre in inganno dalla sua voglia di correre e di dimostrarsi superiore ai normali. Ha pagato un prezzo salatissimo. Se non avesse forzato forse a Misano sarebbe stato pronto…

Certo in un anno normale chi stava fermo due mesi perdeva al massimo 4/5 gare… quest’anno ne perde come minimo 6 e con un Mondiale ridotto a 14 gare, saltarne 8 significa davvero non poter competere a meno che tornato in pista non vinca sempre lui….

Anche alla Honda insegna qualcosa: in squadra ci vogliono due piloti, anche se hai Marquez… aver affidato la seconda moto al fratellino ha praticamente messo fuori gioco HRC. Un errore di presunzione.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

1 commento

  1. Non esistono superuomini ma tutti a crederlo e a costruire un epopea sul nulla.
    La frattura di un omero con placca e viti non e’ uno scherzo.
    Non sono medico , ma la forzatura del recupero immediato sembrava evidente.
    Honda in mutande. Con il loro nepotismo d’accatto si ritrovano con nulla.

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