Pagelle anche Hamilton fa il pieno con Kimi

La Mercedes ha vinto cinque gare su cinque, Kimi ha vinto le ultime quattro. Il Mondiale 2026 sta pretendendo una direzione precisa ed è una direzione che ci fa sognare perché era dai tempi di Vettel che dopo cinque gare il leader del campionato non aveva un margine così grande (Vettel nel 2011 aveva 41 lunghezze su Hamilton). Pagelline canadesi:

10 e lode a Kimi Antonelli. Bravo e fortunato. Ma la fortuna come sia dice, aiuta i più forti e oggi Kimi ha più velocità del suo compagno in gara. Da questo weekend esce più forte, più convinto e con 43 punti di margine. Gli manca esperienza, lo abbiamo visto nella Sprint, ma è uno che impara in fretta.

9 a Lewis Hamilton. Il suo miglior weekend da ferrarista, arrivato su una delle sue piste preferite, ma anche dopo dieci giorni senza essere salito sul simulatore. Bravissimo fin dalla partenza.

8 a Franco Colapinto. Portare l’Alpine al sesto posto, primo degli altri, è un risultato straordinario che aumenterà ancora di più l’entusiasmo in Argentina.

8 a Max Verstappen. Prima dice che se non cambiano i motori, lui l’anno prossimo se ne va dalla Formula 1. Poi in pista combatte come un leone con Hamilton. Speriamo cambino i motori (o cambi idea lui).

8 anche a Isack Hadjar. Forse Verstappen ha trovato un vero compagno di squadra.

8 pure a Liam Lawson… Partiva dai box dopo esser rimasto in panne sullo schieramento… Il settimo posto è un gran risultato davvero.

7 a Sainz e Bearman che non si sono lasciati sfuggire l’occasione per andare a punti. Bravi.

6 a Pierre Gasly. A punti, certo, ma lontano dal suo compagno.

5 a George Russell. Sfortunato, anche sfortunatissimo, è vero. Ma un po’ se l’è cercata quando a inizio anno non ha messo Antonelli tra i suoi rivali per il titolo… Ormai avrà capito dove sta il pericolo.

2 a Oscar Piastri. Almeno lui ha alzato la voce, ha provato a dire ai box che non erano le gomme giuste per partire. Norris neppure quello.

0 alla McLaren. Partire con gomme Intermedie è stato un errore pazzesco. E dire che hanno avuto anche due occasioni per ripensarci dopo le due false partenze. Incorreggibili.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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