Pagelline turche: doppio 10 con lode a Hamilton. Ferrari e Vettel meglio di Leclerc

Pagelline del Gran premio più pazzo della stagione in Turchia. Qualifiche pazze, gara ancora di più ma alla fine vince sempre Hamilton e adesso sono sette come Michael.

10 e lode a Hamilton. A chi altri se no? Poteva accontentarsi e sarebbe stato comunque campione. Invece ha voluto vincere a modo suo anzi nel modo caro a Schumacher. Spietato è perfetto dopo l’errore iniziale. Non era facile neppure guidando una Mercedes, basta vedere dove è finito chi guidava la vettura gemella.

10 a Lewis che non si accontenta di frasi fatte e dichiarazioni prevedibili. Ormai parla come un profeta. Vuole cambiare il mondo non solo la storia della Formula 1.

9 a Sebastian Vettel che si è regalato una domenica alla vecchia maniera agguantando il podio a poche curve dalla fine dopo un primo giro da favola. Ha ragione a non smettere. Basta che corra sempre così.

8 a Sergio Perez che si è preso un podio da licenziato resistendo al doppio assalto rosso. Battuto da Stroll in qualifica si è preso la rivincita con gli interessi in gara restando fuori con lo stesso set di intermedie diventate quasi slick come quelle di Hamilton. Il rischio ha pagato.

7,5 a Carlos Sainz. Ha guadagnato 10 posizioni, nessuno come lui. Costante e senza errori, una garanzia che l’anno prossimo porterà punti alla Ferrari.

7 alla Ferrari. Nessuno ha fatto più punti della Scuderia a Istanbul. Una boccata d’ossigeno dopo un sabato deludente. Il lavoro sta pagando e Binotto non è più solo evidentemente.

6 a Lance Stroll. La strategia scelta dal team ha distrutto il suo sogno rovinando il capolavoro che lo aveva portato in pole. Un’occasione persa ma sul bagnato ha dimostrato di essere davvero un top.

5 a Charles Leclerc. Non è un cog… ha osato ma ha fatto bene a provarci. E comunque quello è stato solo l’ultimo di tanti errori a cominciare dalla partenza al rallentatore. Il bagnato non è il suo habitat preferito. Ma sono pronto a scommettere che imparerà anche a guidare sotto l’acqua.

4 ad Antonio Giovinazzi, il re del primo giro questa volta ha toppato nel giro di ricognizione. Peccato dopo la bella qualifica tra i dieci. Per fortuna è poi partito comunque, ma il cambio lo ha tradito.

3,5 a George Russell. Un altro brutto errore che si aggiunge a quello di Imola. Errori di crescita, mettiamola così.

3 ad Alexander Albon. Non e’ con errori così che può convincere Marko a confermarlo. Eppure stava facendo una buona gara.

2 a Max Verstappen. Partenza suicida, un paio di testa coda a 360 gradi da brivido. Max attack è tornato a sbagliare come una volta. Doveva essere il suo weekend ha perso pole e gara per troppa irruenza.

1 a Valtteri Bottas che nel weekend in cui avrebbe dovuto dare un segno di vita per tenere vivo il campionato è sparito alla prima curva (non per colpa sua) non riuscendo a rimontare, anzi finendo addirittura doppiato.

0 alla Haas… vecchi errori tornano… montare male le ruote è un vizio. Povero Magnussen.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

1 commento

  1. Bottas è finito dov’è finito per via dell’incidente e poi è stato usato per vedere come andavano le gomme. Ferrari e Hamilton avevano un setup da asciutto, così si spiega la differenza tra il disastro di sabato e la performance di domenica. Prima, se mai ci fosse stato bisogno, di è visto perché sul bagnato lui è Hamilton e non è Senna – con tanti saluti da Donington.

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