Binotto: “Le scelte coraggiose della Ferrari hanno pagato”

Mattia Binotto parla dal remote garage di Maranello. Nella miglior giornata stagionale della Ferrari, lui era in fabbrica. Le die cose però, badate bene, non sono minimanente correlare. Per la prima volta nella stagione la Ferrari è stata la scuderia che ha incassato più punti… Anche per questo con gli amici di Race Anatomy gli abbiamo assegnato il Rododentro…

“Dopo un sabato molto difficile fa piacere concludere la domenica essendo la squadra che ha raccolto più punti di tutti in questo Gran Premio. Sapevamo che, in queste condizioni, sarebbe stata una gara a chi commetteva meno errori. Credo che, come team, abbiamo complessivamente fatto un bel lavoro, in particolare dal punto di vista della strategia: abbiamo fatto scelte coraggiose e le abbiamo fatte nel momento giusto”.

“In un certo senso, è ancora più significativo che avremmo potuto fare un bottino ancora migliore, portando entrambi i piloti sul podio. Abbiamo lavorato tanto, in pista e a Maranello, dopo che ieri non siamo riusciti a far funzionare le gomme e credo che oggi i risultati di questo sforzo collettivo si siano visti, sia con quelle da bagnato che con le intermedie”.

“Ci fa particolarmente piacere che Sebastian sia riuscito a finire fra i primi tre: ha disputato una bellissima gara, illuminata da una partenza fantastica. Charles è stato velocissimo per lunghi tratti della corsa: se non fosse stato per il via e l’ultima staccata dell’ultimo giro avrebbe concluso al secondo posto ma la sua resta comunque un’ottima prova”.

“Abbiamo recuperato un po’ di terreno nella classifica Costruttori ma il divario rispetto a chi ci precede resta comunque rilevante. Qui a Istanbul abbiamo confermato il trend di crescita iniziato dopo Monza: vogliamo continuare in questa direzione nelle ultime tre gare della stagione, in Bahrain e ad Abu Dhabi”. Per la cronaca Mattia seguirà da Maranello anche la prossima gara in Bahrain.

“Voglio infine congratularmi con Lewis per questo meritatissimo titolo mondiale che gli permette di eguagliare Michael Schumacher”.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

2 commenti

  1. Sig Zapelloni
    Da una parte mi sembra buono che Mattia rimanga a casa per seguiré meglio il lavoro, Mi va benissimo che la Ferrari faccia cose diverse rispetto al passato – va bene provare a cambiare.
    Da un altra parte mi chiedo come fa la presenza di Mattia ad aiutare?

    Allá fine lui e un team principal, no un responsabile tecnico (anche se lo era fino a poco fa).
    Grazie

  2. Parole di circostanza che non significano affatto abbiano trovato soluzioni. Oggi è andata bene su questa pista dove parecchi top player hanno toppato. L’impressione è che sia stato solo un flash in una notte buia

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