Il messaggio di Hamilton: non rinunciate ai vostri sogni

Lewis Hamilton ormai parla come un profeta. Lewis VII non si accontenta di vincere in pista. Ha in testa un altro obbiettivo. Sentitelo:

“Andando avanti fino a oggi e anche dopo aver tagliato il traguardo, ho raccolto i miei pensieri su ciò che è più importante per me. Quest’anno è stato così imprevedibile. Con la pandemia e la stagione ovviamente rinviata di diversi mesi, ho avuto il maggior tempo di inattività che abbia mai avuto in vita mia. Mi ha dato la possibilità di pensare davvero al mio scopo finale”.

“Sette Campionati del Mondo significano il mondo per me, non so nemmeno descrivere quanto, ma c’è ancora un’altra gara che dobbiamo ancora vincere. Quest’anno sono stato spinto non solo dal mio desiderio di vincere in pista, ma dal desiderio di contribuire a spingere il nostro sport e il nostro mondo a diventare più diversificati e inclusivi. Vi prometto che non smetterò di lottare per il cambiamento. Abbiamo una lunga strada da percorrere, ma continuerò a spingere per l’uguaglianza nel nostro sport e nel mondo più grande in cui viviamo”.

“Raggiungere il record di Michael Schumacher mi mette al centro della scena, ma so che non sarà per sempre. Quindi, mentre sei qui, prestando attenzione, voglio chiedere a tutti di fare la loro parte per aiutare a creare un mondo più equo. Cerchiamo di essere più accoglienti e più gentili gli uni con gli altri. Facciamo in modo che l’opportunità non sia qualcosa che dipende dal background o dal colore della pelle. Niente è impossibile”.

“Una forza trainante per me quest’anno è stata quella di dare l’esempio per la prossima generazione, di non rinunciare mai ai tuoi sogni. Molti mi hanno detto che il mio sogno era impossibile, eppure eccomi qui. Voglio che tu sappia che puoi farlo anche tu. Non mollare mai, continua a combattere e continuiamo ad essere all’altezza dell’occasione”.

# S7ILLRISING

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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