Pagellone del BahrainGp: una Ferrari da 6. Ma una Fia da doppio zero. Sir Hamilton da 10

Prime pagelline dell’anno. Dal Bahrain arrivano i segnali di un mondiale che potrebbe anche non finire nel solito modo anche se un Hamilton davanti a tutti con una Mercedes inferiore alla Red Bull è un segnale importante.

10 a Hamilton. Dal 2015 non vinceva all’esordio. Da anni non vinceva dopo un duello con un avversario vero (dai tempi dell’ultimo Vettel). La strategia Mercedes ha ribaltato i valori in pista, ma per realizzarla c’era bisogno di un’interpretazione perfetta, quella che solo Lewis può garantire. Non certo Bottas.”Lascia fate a me”, ha detto a Bono che lo avvisava dell’arrivo scatenato di Max. Ha fatto a modo suo… Sir Lewis.

9 a Max Verstappen. Alla pole position non è seguita la vittoria. Moralmente il vincitiore è lui perchè quel sorpasso lo aveva fatto. La Red Bull stranamente gli ha chiesto di restituire immediatamente la posizone. Avrebbero potuto aspettare e andare a discutere dai commissari. Horner si merita un bel 4.

8 a Sergio Perez. Da ultimo a quinto. Niente male. Merita la Red Bull. D’altra parte in Bahrain gli era già riuscito un colpo ancora più grosso: da ultimo aprimo con la Racing Point. Ha portato i punti che Albon non avrebbe potuto garantire.

7 a Lando Norris. Ha chiuso davanti alla Ferrari e a Ricciardo. La McLaren motorizzata Mercedes oggi è la terza forza del campionato. Lando non si è lasciato traumatizzare da Ricciardo davanti a lui in qualifica. Promette una stagione divertente.

6 a Charles Leclerc e alla Ferrari. Charles meriterebbe anche un 8 abbondante per il quarto posto in qualifica. In gara di più non poteva fare. La Ferrari è ancora a un minutino dai migliori, ma si è avvicinata molto al gruppone. Il terzo posto tra i costruttori è alla portata.

6 – a Sainz. Un meno perchè in qualifica ha sbagliato sul più bello. In gara però è stato attento a non commettere errori, anche al via (fatto insolito) ha perduto due posizioni. Un esordio attento.

5 a Bottas. D’inverno promette sfracelli, poi… anche se questa volta molte responsabilità sono del box Mercedes che si è impaperato sull’anteriore destra distruggendogli la gara di testa. Per battere Hamilton deve essere perfetto. Non gli capita frequentemente.

4,5 all’Alpha Tauri. Ha raccolto meno del suo potenziale. Colpa dell’irruenza esagerata di Gasly (voto 5) che si è rovinato la gara e della giovenù di Tsunoda destinato a diventare protagonista (voto 7 di stima).

4 al box Alfa Romeo. Ha distrutto la gara di Giovinazzi che poteva sognare la zona punti. Un déjà vu, purtroppo. Kimi ha dato spettacolo in un sorpasso a tre con Alonso e Vettel. Passano gli anni ma Raikkonen non molla mai: voto 7.

3 all’Alpine. Non vorrei essere in Brivio. Alonso, protagonista quasi come ai vecchi tempi (il confrono con Ocon è lì da vedere) è stato costretto al ritiro da un problema ai freni. Chi lo sente Fernando adesso?

2 alla Haas. La peggior squadra del campionato. Povero Mick… Il suo mondiale sarà un calvario. Lui pensi a fare chilometri e a non sbagliare più.

1 all’Aston Martin. La Mercedes verde è la delusione della prima gara. Nonostante il punticino di Stroll. Ci si attendeva di più.

0 a Sebastian Vettel. La tamponata a Ocon è un brutto segno, anche perchè lo ha inspiegabilmente accuisato di aver cambiato traiettoria in frenata. Incomprensibile.

Doppio 0. Alla Fia che se continuerà a da applicare certe regole si toglierà lo spettacolo. Piste con ghiaia o sabbia in via di fuga sono una soluzione. Non penalizzazioni se non si arreca pericolo a nessuno.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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