Parla #Elkann: “La Ferrari gode di ottima salute. Torneremo a vincere”… chi gli crede alzi la mano

Il presidente della Ferrari John Elkann alla fine ha parlato. Lo ha fatto con la Gazzetta dello Sport dando piena fiducia a Binotto e al progetto. Sentirlo dire che la Ferrari nel suo complesso gode di ottima salute fa male o per lo meno non ci convince. Sono mancate le domande più insidiose sul motore dello scorso anno, sulla mancanza dei tecnici migliori, su perché è stato accettato di congelare le regole, sulle critiche dell’ex presidente, sull’addio prematuro a Vettel, sulla vittoria politica del nuovo patto della Concordia e del millesimo Gp al Mugello. Ecco comunque l’Elkann pensiero che spiega molto dei problemi Ferrari di oggi

“Ho fiducia in Binotto. Leclerc e Sainz prenderanno casa a Maranello per stare vicino agli ingegneri. A Maranello lavoreremo sul collettivo, come ha fatto la Juve in questi dieci anni sotto la guida di Andrea Agnelli”

Ecco il testo dell’intervista rilasciata alla Gazzetta:

“Innanzitutto voglio dire che la Ferrari nel suo insieme gode di ottima salute. Sotto la guida di Camilleri è riuscita ad esprimersi con grande forza e vitalità, affidando maggiore responsabilità ai singoli e lavorando più in squadra. Lo abbiamo visto dai risultati industriali, dai 5 nuovi modelli presentati l’anno scorso come non era mai accaduto, e non ultimo dalla gestione dell’emergenza sanitaria. Sono particolarmente orgoglioso di <Back on Track> che è stato di esempio nel mondo su come tornare al lavoro in sicurezza in presenza del Covid 19. La parte sportiva attraversa indubbiamente un periodo difficile che parte da lontano. Non vinciamo un Mondiale costruttori dal 2008 e uno piloti dal 2007. Ci sono stati i cicli vincenti della Red Bull per capacità aerodinamica e della Mercedes per la grande abilità nelle tecnologie del motore ibrido. Quest’anno non siamo competitivi anche per errori di impostazione della macchina. Abbiamo avuto una serie di debolezze strutturali che esistono da tempo nell’aerodinamica e nella dinamica del veicolo. Abbiamo anche perso in potenza motoristica. La realtà è che la nostra macchina non è competitiva. Lo si è visto in pista e lo si vedrà ancora. Oggi stiamo mettendo le basi per essere competitivi e tornare a vincere quando cambieranno le regole nel 2022. Ne sono convinto”

“Totale fiducia! Anche perché Mattia Binotto, che ha preso la guida della Scuderia da un anno, ha tutte le competenze e le caratteristiche per iniziare un nuovo ciclo vincente. Era in Ferrari con Todt e Schumi, sa come si vince, e dall’anno prossimo lavorerà con due piloti giovani e ambiziosi come noi”.

“In questi ultimi dieci anni abbiamo avuto fuoriclasse come Alonso e Vettel che sono stati campioni del mondo. Ma è indubbiamente più difficile ricostruire un ciclo e chiedere pazienza a chi ha già vinto rispetto a chi ha il futuro davanti a sé. Noi stiamo mettendo le fondamenta per costruire qualcosa di importante e duraturo, e lo dimostra il contratto che abbiamo firmato con Charles: 5 anni, mai così lungo nella storia della Ferrari. Leclerc e Sainz prenderanno casa a Maranello, staranno vicino ai nostri ingegneri. La nuova macchina nascerà con loro”.

“I tifosi stanno soffrendo quanto noi soffriamo, ma sappiamo che ci sono vicini. Per questo è importante esser chiari e onesti con loro. Ci aspetta un percorso lungo. Quando Todt aprì nel 2000 quello storico ciclo venivamo da un digiuno che durava da più di 20 anni, dal 1979… c’è voluto tempo, da quando arrivò nel 1993 a quando ha riportato la Ferrari a vincere. L’importante come allora è lavorare in pista e fuori pista, portando coesione e stabilità, costruire passo dopo passo la Ferrari che vogliamo”.

“Il blocco degli sviluppi fino a tutto il 2021 ci penalizza molto, visto che partiamo male e dobbiamo essere realisti e coscienti delle debolezze strutturali della macchina con la quale conviviamo da un decennio e che il passaggio all’ibrido ha sottolineato. Noi abbiamo dato l’ok alle nuove regole che partiranno dal 2022, perché riteniamo giusto che ci sia maggiore competitività all’interno della F1, e non vediamo la limitazione dei budget cap come un vincolo alla nostra capacità di vincere, la prendiamo come una sfida. I nostri ingegneri, i nostri meccanici e i nostri piloti troveranno dentro quei vincoli la forza e la creatività per riportare in alto la Ferrari. Personalmente non ho mai visto negli ultimi 10 anni uno spirito così coeso e così forte”.

“Hamilton è un pilota eccezionale, può diventare il più vincente di sempre. Ha saputo lavorare con concentrazione e intelligenza. Il suo passaggio dalla McLaren alla Mercedes non è stato facile. Non era ovvio e fu una scelta vincente. E l’impegno civile che sta portando avanti è importante e ci sta a cuore. Come ci sta a cuore il riconoscimento che Ferrari, prima e unica in Italia, ha avuto lo scorso 2 luglio con la certificazione Equal Salary per la parità di retribuzione tra donne e uomini con le stesse qualifiche e mansioni: testimonia il nostro impegno per un ambiente di lavoro inclusivo e rispettoso delle differenze”.

“Essere presidente della Ferrari è un’enorme responsabilità, che sono contento di condividere con Piero Ferrari e con tutti quelli che ci lavorano. Ferrari è una realtà unica che ha solo migliaia di clienti, ma milioni di tifosi e fa sognare centinaia di milioni di persone nel mondo. E’ una società che sa conciliare bellezza con prestazioni. Ha radici profonde, a Maranello in Emilia, in Italia, e sa parlare al mondo”.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

6 commenti

  1. Bla bla bla… un presidente che come termine di paragone cita la juve fa’ chiaramente capire per chi batte il suo cuore e ancora che si esalti perchè ferrari auto ha sviluppato 5 nuovi modelli fa capire quanto gli interessi della ferrari corse. Ancora cita Alonso e vettel campioni del mondo ma non in rosso. Infine ha già issato bandiera bianca per il 2021 rimandando tutto al 2022. Come dire: se c’è chi può impedire ad Hamilton di vincere il settimo e ottavo titolo non sarà la ferrari. Tifosi ferrari per il prossimo anno potete anche evitare di sottoscrivere l’abbonamento alla paytv.

    1. Beh come dire… della Juve e’ proprietario…

  2. Sig Zapelloni
    Io non alzo la mano.
    Serve molta piu autocritca.
    Spero ci sia all’interno tutta quella che non c’e’ verso l’esterno.
    Parlare di ottima salute e avere una Ferrari cosi scarsa non merita commenti.
    Come Marchionne ha detto a Montezemolo per licenziarlo: bisogna vincere in pista prima di tutto.
    Poi dire che l’unica soluzione prevista e avere piloti a Maranello e con piu fame fa piangere.

    Sig Zapelloni, lei che e molto bravo a guardare oltre e trovare dettagli interessanti, ci dice qualcosa per la quale essere ottimisti se saranno risolte “una serie di debolezze strutturali”?
    Io non ne vedo una.
    Grazie

    1. L’ottimismo oggi lo vedo solo se penso a Leclerc può davvero diventare il pilota del futuro. Per il resto mi auguro si intervenga

    2. si ma sta parlando ai tifosi ferrari che, magari non tutti, sono anche tifosi bianconeri. Non mi è sembrato comunque il miglior confronto possibile visti anche i recenti trascorsi della società calcistica. Ma questo è letteralmente un altro sport.

  3. […] illudersi e illudere i tifosi. Le parole nude e crude del presidente Elkann dicono anche questo (vedi qui)… Fino al 2022 poche speranze di tornare a lottare per il titolo. E allora che cosa attenderci dal […]

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