Monza avrà la gara sprint per tre anni

Il palcoscenico dell’annuncio è di quelli importanti: il ridotto dei Palchi Arturo Toscanini al Teatro alla Scala di Milano. In un giorno in cui sport e cultura giocano insieme per presentare il nuovo poster del Gran premio d’Italia, opera di Marco Lodola, il presidente dell’Aci Geronimo La Russa annuncia che dal prossimo anno il gran premio d’Italia ospiterà al sabato anche la gara sprint.

Monza aveva già ospitato la seconda Sprint della storia nel 2021, quando la mini gara valeva anche per stabilire l’ordine di partenza della gara lunga del giorno dopo. La vinse Bottas con la Mercedes. L’anno dopo fu Imola a ospitare la Sprint che dal 2022 non è più tornata in Italia.

Ora c’è l’annuncio ufficiale, un bel regalo per i tifosi che così avranno tre giorni pieni. Ospitare una Sprint costa naturalmente dei soldi perche Fia e Liberty non regalano nulla, ma Monza sa che non è problerma esaurire i biglietti. Quest’anno la domenova è già sold out, il sabato quasi. D’altra parte con un Mondiale dove o vince la Ferrari o vince Antonelli è difficile non accendersi.

“Il Gran Premio d’Italia a Monza ormai è una costante, siamo arrivati alla 97esima edizione ed essere qua al Teatro alla Scala per poter presentare le iniziative congiunte di arte e cultura con lo sport per me è veramente un grande piacere”, ha detto il presidente La Russa in una mattinata dal titolo “Gran Premio d’Italia F1 e iniziative culturali collegate all’evento”.

“Ci saranno diverse iniziative, abbiamo il maestro Lodola che ha voluto disegnare il manifesto celebrativo del Gran Premio e il maestro e tenore Francesco Mele, che canterà l’inno d’Italia poco prima dell’inizio della gara. Subito dopo passeranno le frecce Tricolori, un altro grande simbolo dell’Italia insieme al Tempio della Velocità, ossia l’autodromo in Monza”.

La Russa ha poi parlato delle novità arrivate dal Consiglio della Fia: “In Cina, a Macao, al Consiglio Mondiale della FIA abbiamo preso delle decisioni importanti, il 60% della potenza dei motori sarà non elettrico e ovviamente ci saranno gare sempre più entusiasmanti come abbiamo visto ieri con la vittoria di Charles Leclerc della Ferrari, un’altra grande gioia italiana”.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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