#BritishGp: istruzioni per l’uso, le gomme e le frenate a Silverstone

La Formula 1 torna in pista a Silverstone per la quarta e la quinta gara del Mondiale dominato dalle Mercedes. Si parte dal BritishGp, poi si cambieranno mercoledì per il Gp del 70° anniversario. Difficile prevedere che qualcuno possa battere Lewis Hamilton… Ma Ecco le istruzioni per l’uso.

Silverstone è il primo circuito del 2020 particolarmente severo dal punto di vista dei pneumatici: per questo motivo, per la prima volta in questa stagione è stata scelta la mescola C1.

I carichi sui pneumatici sono elevati, soprattutto in una sequenza di curve veloci come Maggots e Becketts.

Il tracciato è stato riasfaltato due volte negli ultimi due anni. Rispetto al 2019, dovrebbe quindi essere un po’ meno scivoloso e più maturo. La rugosità dell’asfalto è nella media rispetto agli altri circuiti affrontati finora, Spielberg e Budapest.

Secondo i tecnici Brembo il Silverstone Circuit rientra nella categoria dei circuiti scarsamente impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 2, inferiore a tutte le altre piste inserite nel calendario corrente del Mondiale di Formula 1.

Con i suoi 52 gradi di Latitudine Nord, la pista inglese è la più vicina al Polo Nord dell’intero campionato. Questo fattore unito alle basse energie in gioco potrebbe tradursi nella vetrificazione (glazing) del materiale d’attrito nell’ipotesi in cui piova o le temperature scendano di colpo. ​

Non sempre l’utilizzo di impianti frenanti Brembo di Formula 1 di dimensione massima genera risultati positivi perché in alcune condizioni ambientali le monoposto disporrebbero di un impianto sovradimensionato: la potenza frenante eccessiva renderebbe faticoso il raggiungimento della temperatura minima di esercizio. 

A temperature di esercizio troppo basse il carbonio con cui sono realizzati i dischi e le pastiglie di F.1 non garantisce la corretta generazione dell’attrito e rischia di vetrificarsi, riducendo la performance in frenata. Inoltre l’azione meccanica delle pastiglie su dischi freddi porterebbe ad un’elevata usura.

La pista britannica presenta 7 punti di frenata, per un tempo totale sul giro di utilizzo dei freni di 12 secondi e 6 decimi, inferiore di oltre 5 secondi rispetto all’Hungaroring. Dalla partenza alla bandiera a scacchi i freni sono in funzione per poco meno di 11 minuti. 

Complessivamente in gara ciascun pilota esercita un carico totale sul pedale del freno di 30 tonnellate: al Red Bull Ring il valore era stato di 39 tonnellate e all’Hungaroring di 56 tonnellate. La ragione è la presenza di sole 3 frenate per ogni giro in cui il carico sul pedale supera i 55 kg.

Delle 7 frenate del GP Gran Bretagna 2 sono considerate altamente impegnative per i freni, una è di media difficoltà e le restanti 4 sono light. 

La più dura è quella alla curva 3 perché i piloti arrivano in accelerazione dal traguardo senza aver azionato i freni alle curve 1 e 2 e così si presentano a 320 km/h: in soli 2,37 secondi scendono a 125 km/h grazie ad un carico di 150 kg sul pedale del freno mentre la decelerazione è di 4,8 g.

Per il back-to-back a Silverstone le mescole nominate saranno diverse. C1, C2 e C3 sono state scelte quali P Zero White hard, Yellow medium e Red soft per la gara del 2 agosto, di cui Pirelli è title sponsor. Nel 70th Anniversary Grand Prix del 9 agosto, invece, le tre mescole scelte saranno più morbide di uno step rispetto alla settimana precedente: White hard C2, Yellow medium C3 e Red soft C4. Per la prima volta nella storia della F1, ci saranno quindi due diverse nomination per due gare consecutive sullo stesso tracciato.

Questa scelta aggiunge un elemento di imprevedibilità da un GP all’altro, con i Team chiamati a riformulare le proprie strategie nel secondo weekend.

Nei primi 30 minuti di FP2 del 70th Anniversary Grand Prix, tutti i Team proveranno pneumatici prototipo per il 2021, seguendo un programma di validazione stabilito da Pirelli in vista della prossima stagione, l’ultima dei pneumatici da 13″ in F1.

Diretta Sky con qualifiche alle 15 e gara alle 15.10. Ci si vede domenica sera alle 19 a a Race Anatomy

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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