Portogallo, Hamilton batte Max. Ferrari un po’ opaca…

Il Portogallo è di Lewis Hamilton che precede Verstappen e si allontana in classifica in una gara in cui la Ferrari è rimasta lontana dalla lotta con Leclerc solo sesto, battuto da Norris.

Sorpasso e controsorpasso. Tutto nei primi cinque giri dopo la Safety Car provocata da Raikkonen. Hamilton e Verstappen se le sono date come due pugili all’inizio di un match. Poi hanno giocato a scacchi. E alla fine Hamilton ha preso il volo, suonandole anche al suo compagno di squadra che gli aveva soffiato la pole numero 100. Il terzo round del mondiale premia il sette volte campione che quest’anno però non potrà commettere errori nella sfida ravvicinata con il giovane pretendente al trono.

Hamilton ha cominciato in sordina. Ha lasciato sfogare Bottas e Verstappen che lo ha passato alla ripartenza, poi all’undicesimo giro ha passato Max e al ventesimo ha sverniciato all’esterno della prima curva Bottas ed è volato in testa… indisturbato… aveva davanti solo Perez che non si era ancora fermato e quando lo ha passato lo ha scambiato per un doppiato….

La lotta si è riaccesa solo alla fine per il punticino del giro veloce. Bottas e Verstappen hanno messo gomme nuove nei giri finali e Max si è portato a casa il punticino di consolazione, beffando Bottas che aveva appena realizzato il suo giro fucsia. Peccato che abbia passato i limiti della pista e poi quel giro gli sia stato cancellato, regalando il punticino a Bottas… Quest’anno in campionato così serrato anche i punti del giro veloce (e presto quelli della Qualy Race) potranno essere decisivi. E Max dovrà cominciare a fare attenzione ai limiti visto che le regole (sbagliate per me) sono queste.

Hamilton imprendibile. Concentrato, cattivo, spietato. La differenza ancora una volta l’ha fatta lui. Basta vedere dove è Bottas. Verstappen ci ha provato, ma oggi l’accoppiata Mercedes-Hamilton aveva qualcosa in più…

La gara della Ferrari non è stata certo memorabile dopo la fiammata iniziale di Sainz che era saltato davanti a Perez, addormentandosi però alla ripartenza dopo la Safety. Alla fine Leclerc ha chiuso al sesto posto dietro a Norris (a 55″781 dal vincitore) e Sainz è arrivato fuori dalla zona punti. Non una bella domenica. Dopo aver portato due auto a punti a Imola, la Ferrari qui ha visto in zona punti due Mercedes, due Red Bull, due McLaren e anche due Alpine… Sabato era stata la migliore degli altri. In gara proprio no… E Sainz ha pagato la partenza con gomme morbide, finendo addirittura dietro a Gasly…

Domenica tutti di nuovo in pisgta in Spagna…

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

1 commento

  1. Se mr bean8 fosse un tifoso, potrei capire la sua “gioia” di ieri e dichiarare che la ferrari era la terza forza dopo Mercedes e Red Bull perchè aveva 2 auto nei primi dieci posti. Oggi cosa dovrebbe dire un mr bean8 tecnico della rossa? che si è sbagliato? oggi, ad essere generosi, la rossa sarebbe la quinta forza perchè sopravanzata anche dalla Mc Laren e dalla Alpine che, tutte, hanno piazzato due macchine nei primi dieci posti. Che dire poi della tattica di Sainz? perchè montare le gomme medie quando tutti montavano le dure? Come al solito, l’incapacità è dominante. Auguri per il 2022 visto che lasciano a quest’incapace lo sviluppo della nuova macchina. Quanto a Max che due domeniche fà era già stato eletto a campione di questo mondiale, mi pare ne sia uscito parecchio ridimensionato e solo un problema tecnico ha evitato che anche Valteri lo superasse dopo essere arrivato a meno di un secondo e mezzo di distacco. Segnatevi questa data: 2/5/2021. Oggi Schumi jr ha fatto il primo passo che lo porterà, il prossimo anno, a sedersi sul sedile che oggi occupa Sainz: è riuscito a non chiudere penultimo come è accaduto nelle altre gare mentre lo spagnolo è sprofondato all’undicesimo posto, fuori dalla zona punti, non per suo demerito, ma per la tattica sbagliata. Ma poco importa: si tratta solo di trovare qualche appiglio per dirgli “grazie” e darli il buonservito a fine stagione. Tanto che un altro Schumi arrivi in rosso è cosa certa; occorre solo decidere quando.
    Amarcord: ma di Vettel non si dice più nulla? ho sempre sostenuto fosse un pilota di trattori; e lo dimostra. Oggi Alonso, assente dal circus per più di due anni, lo ha surclassato. Meno male che questo pseudo pilota aveva pure degli estimatori quando era in rosso…

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