Rassegna Stampa MotoGp: aspettando Marquez

Una rassegna stampa anche della MotoGp tra l’eroico Marquez, i sogni spezzati della Ducati e il ribaltone della famiglia Rossi con Luca (Marini) davanti a Vale. Grazie a www.loslalom.it

Quando le ruote scendono da quattro a due, il pilota che non correva da un anno va già più veloce di altri quindici avversari, gente che messa insieme somma in carriera 20 titoli mondiali, compresi il detentore Mir, il secondo in classifica Viñales e pure Valentino (17esimo). Tutti dietro di lui al rientro. Ha scritto El Confidencial che Márquez torna a dimostrare di essere lo spauracchio del Mondiale. Portimao è stata testimone del ritorno di un gigante. Ha il sesto tempo, partirà dalla seconda fila, anche se il GP è un’altra cosa, dura una cinquantina di minuti e il braccio operato ha perso tono muscolare. Lorenzo Longhi su Avvenire considera che il convitato non è più di pietra” ma in carne, ossa e placca di titanio. Addirittura ha dato l’impressione di essere cresciuto e di avere ora una carta da giocare in più, quella della pazienza

La pole position fatta da Bagnaia è stata cancellata dalla giuria per una irregolarità. Matteo Aglio su la Stampa scrive che Bagnaia ora può solo sperare in una rimonta non impossibile.

   Con due piloti ai primi due posti del Motomondiale, la Francia non crede a quel che vede. Non hanno una grande tradizione. Prima che arrivasse Johann Zarco a vincere due titoli di finale in Moto2 (2015-2016), i loro Mondiali erano limitati a due antiche incursioni nella classe 250 (Christian Sarron nel 1984, Olivier Jacque nel 2000), altre due nella 125 (Arnaud Vincent nel 2002, Mike Di Meglio nel 2008). Adesso, come scrive romain Donneux su l’Équipe c’è “un dominio ai vertici tutto da assaporare. E vista la griglia di partenza in Portogallo, può ancora migliorare

Così vicini sono Zarco e Fabio Quartararo (all’apice della loro capacità con mezzi che funzionano e con la massima fiducia), ma così distanti come persone. Da un lato – continua il quotidiano sportivo francese – hai Johann, l’artista un po’ cool. Dall’altra Fabio, un puro prodotto della MotoGP. Il primo è nato a Cannes, l’altro a Nizza, ma durante i primi due GP in Qatar, Zarco e suo fratello Jérôme si sono visti molto spesso, tra una prova e l’altra, presso la piscina del loro hotel con le chitarre in mano, mentre i riti di Quartararo sono più da criceto nella sua stanza d’albergo. Un pilota esperto di fronte a un giovane lupo che arriva. Tecnicamente, scrive l’ÉquipeJohann va molto veloce ma non sembra mai che stia attaccando. È più morbido. Per puristi. Fabio Quartararo è una star dello sport mondiale, che scambia il suo casco con Lewis Hamilton, Pierre Gasly, Daniel Ricciardo, posa regolarmente con calciatori come Dybala o Neymar

Secondo Claude Michy, l’organizzatore del GP di Francia, «Quartararo è il talentuoso di nuova generazione che si sposa bene con le nuove tecnologie, uno che ha sorpreso tutti arrivando subito al vertice, Johann ha un lato un po’ alla Poulidor».

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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