Rassegna stampa tra mister RedBull e la Formula 1 del futuro

Rassegna stampa alla vigilia del sabato dell’AustrianGp già movimentato dal rinnovo di Hamilton… ecco quello che ci hanno raccontato gli amici di www.lo slalom.it

Sul circuito che si chiama Red Bull, sotto una pioggerellina leggera come la musica di Colapesce, la Mercedes ha chiuso le prove libere con i migliori due tempi. La Ferrari ha fatto seconda e terza con Leclerc e Sainz nella prima sessione, 13esimo e 16esimo posto nel pomeriggio. Umberto Zapelloni sul Foglio sportivo ha dedicato un ritrattone a Dietrich Mateschitz, l’uomo che con il brand Red Bull ha rivoluzionato il mondo dello sport. Ama gli aerei – leggiamo –  tanto da aver fatto costruire Hangar 7 a Salisburgo, un luogo che abbina e combina cucina, arte e aviazione. Gli piace volare e far volare le sue squadre

Nel 2020 ha venduto 7,9 miliardi delle sue lattine, il 5,2 per cento in più rispetto all’anno precedente, con oltre 12mila dipendenti e un fatturato di 6 miliardi. Adesso ce ne sono di tanti gusti: cocco, anguria, frutti rossi, limone, dragon fruit, cola con o senza zucchero come tutte le soft drink che si rispettino. Lui – scrive Zapelloni – vive in un castello non lontano dalla pista, almeno quando non è nella sua isola alle Fiji dove guida il sottomarino privato, uno di quelli con le ali come fosse un aereo che solo Richard Branson o James Cameron, il regista di Titanic e Avatar, possiedono.

Riepilogo degli investimenti: sci, surf, windsurf, tuffi dalle grandi altezze a Polignano a Mare, i salti nel vuoto di Felix Baumgartner, mountain bike, hockey su ghiaccio, skateboard, motoGP, calcio e le macchine.

Stefano Mancini su la Stampa parla allora di investimenti necessari in casa Mercedes per scongiurare il tirolo Red Bull ma ogni milione speso per migliorare la macchina di quest’anno è un milione sottratto al progetto 2022 e avrà ripercussioni sul futuro. L’orgoglio impedisce alla Mercedes di abdicare. Luigi Perna sulla Gazzetta dello sport scrive che se Hamilton vuole vincere l’ottavo titolo non può perdere i prossimi due GP.

Daniele Sparisci sul Corriere della sera racconta il GP parallelo che riguarda i motori del futuro. Oggi è previsto un vertice sulle specifiche tecniche da usare dal 2025, perché dopo il congelamento dello sviluppo dei motori “non è chiaro – scrive – che cosa verrà dopo. La distanza è grande. Quelli di Volkswagen suggeriscono persino le quattro ruote motrici. C’è un punto però sul quale tutti sono d’accordo: il costo delle attuali power unit va tagliato del 50%. La tecnologia ibrida ha fatto lievitare le spese rispetto ai vecchi aspirati – non più proponibili per standard ecologici -, inoltre alcuni elementi come l’Mgu-h, il motogeneratore che converte i gas di scarico del turbo in energia elettrica, sono talmente complessi (e costosi) da non aver trovato applicazione sulle auto stradali. L’ibrido resterà, ma va semplificato”.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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