Rassegna stampa pre AustrianGp. La Formula 1 esalta Max, legge il futuro di Hamilton e si interroga sulla Ferrari fuori dai 10. Ecco la rassegna by www.loslalom.it
La sorpresa è che ci sia Lando Norris in prima fila di fianco a Max Verstappen in pole position. Meno sconvolgente è il fatto che la Ferrari abbia mancato la Q3: Sainz ha fatto l’11esimo tempo ma parte una casella davanti per la penalizzazione di Vettel e Leclerc il 12esimo.

“Chi va piano va lontano. La Ferrari – scrive Stefano Mancini su la Stampa – ha scelto di sacrificare la qualifica dei suoi piloti per ottenere un miglior risultato in gara. Solo che ha esagerato con la lentezza. Le due Ferrari hanno montato gomme a mescola media, meno prestazionali ma più resistenti e adatte alla gara”.

È in fondo la prosecuzione del GP di Stiria della settimana scorsa. Daniele Sparisci sul Corriere della sera ragiona sul fatto che “se corri sulla stessa pista senza modificare una curva, se cambi solo il nome del Gp (il primo era di Stiria) e le gomme, più morbide, la trama è prevedibile. Lo sapevano anche le mucche che Verstappen sarebbe partito di nuovo dalla pole, che la Mercedes avrebbe sofferto ancora a casa della Red Bull. Che la Ferrari avrebbe continuato a sacrificare la qualifica per la gara, perché la ricerca di un compromesso è andata fallita”.

Umberto Zapelloni sul Giornale dice che “la Ferrari di oggi somiglia al tormentone dell’estate cantato da Orietta Berti: risolve un problema, ma ne restano mille. Se non mille, almeno cento. Se non cento, almeno dieci. Anche se in realtà ne basta uno per collezionare l’ennesima figuraccia della stagione La gara ci dirà se la Ferrari ha avuto ragione o se sarebbe stato più intelligente dividere la strategia con una scelta diversa per i due piloti. Resta dietro a una Williams, pur se spinta da un motore Mercedes, resta comunque una bella macchia nera sull’abito dei ferraristi”.
Ferrari rischio calcolato. Sainz e Leclerc fuori dal Q3 ma hanno le gomme giuste
Titolo Gazzetta dello Sport
Lewis Hamilton ci arriva con un nuovo contratto firmato, un biennale che allunga il suo percorso in Mercedes. Luigi Perna sulla Gazzetta dello sport racconta che “la maglietta con la scritta “Loyalty” (lealtà), indossata per la foto della firma dell’accordo, rappresenta un messaggio. Era chiaro da tempo che Lewis sarebbe andato avanti a correre e che l’avrebbe fatto con il suo mentore Toto Wolff. Alla base c’è l’affinità elettiva fra i due. Forse pochi sanno che Toto, uomo d’affari di successo in Borsa e oggi azionista di punta della Mercedes, ha dovuto soffrire come Lewis per arrivare in alto. Il padre morì quando era un ragazzo e dovette lasciare su due piedi la scuola privata dove studiava con la sorella, perché la madre non riusciva a pagarla”.




