Rassegna stampa: tutti con Leclerc, senza limitare il sogno

Rassegna stampa in rosso Ferrari. Aspettando il grande colpo di Leclerc…

Niccolò Arnerich su Formula Uno Analisi Tecnica spiega che sono stati due i fattori decisivi. Aver preso la scia di Hamilton nel settore finale e aver gestito bene le gomme. La prima ha portato un miglioramento valutato in 2 decimi di secondo. “Detto ciò – scrive – il ferrarista ha costruito il suo vantaggio nei precedenti settori. Charles è stato spettacolare fin dal primo settore, dove si trova in linea coi tempi di Verstappen e Gasly. Il settore centrale è stato per tutto il week-end il regno della SF21. Specialmente nella zona storica del castello, dalla curva 8 alle 12, la rossa ha fatto la differenza. Più complicato il terzo settore. Vuoi per il lungo tratto rettilineo, vuoi per la zona delle curve 15-16, dove i due piloti hanno sempre avuto qualche indecisione”.

La spiegazione (ancora più tecnica) di Paolo Filisetti per la Gazzetta dello sport è che “la SF21 è una vettura in grado di indurre elevata energia sugli pneumatici: forte di un’aerodinamica in grado di produrre un carico con il fondo vettura decisamente superiore a quello della SF1000 del 2020, segue un’impostazione analoga ma meno estrema rispetto alla Red Bull a livello di assetto rake (picchiato). Centrare le finestre delle temperature di esercizio delle gomme condiziona la competitività di una F1. La capacità mostrata dalla SF21 è figlia anche di una diversa procedura di riscaldamento (warming up in gergo tecnico) nel giro che precede quello lanciato, basata su un’induzione progressiva di energia/calore che permette un riscaldamento uniforme della fascia di rotolamento delle gomme, senza shock termici”.

Ecco. 

“Alcuni elementi del progetto SF21 – leggiamo ancora – peraltro nascosti, come le canalizzazioni che distribuiscono all’interno dei cestelli dei freni il calore prodotto in frenata, per una sua migliore trasmissione ai pneumatici, completamente riprogettate rispetto alla SF1000, hanno dato un forte contributo”.

Al netto di ogni cosa Alessandro Crupi per Circus F1 considera che questa pole “mostra tutto il grande potenziale della Ferrari. Il risultato del Principato non era un caso. La Rossa c’è, eccome e inizia a far paura anche a Mercedes e Red Bull, considerate inarrivabili”.


Nel suo blog Profondo Rosso Leo Turrini prega Maranello: “Almeno, stavolta fatemelo partire. In Ferrari mettano la benzina sull’auto di Carletto, prima del via di Baku! Leclerc sul giro secco è un fenomeno, punto. Poi io spero, anche per sua gratificazione, che la prossima pole non coincida con un’altra bandiera rossa. Questi botti sulla coda del cronometro mi spingono quasi a rimpiangere il formato delle qualifiche con il singolo pilota in pista da solo. Scherzo, mi faceva ribrezzo. In generale, c’è qualcosa di incoraggiante nell’andazzo Rosso. Io non sono un fan della Binotteide, ma sono due pole consecutive e dunque tanto di cappello, al netto delle circostanze. Sulla gara, uhm, temo Leclerc e Sainz non hanno il passo gara per giocarsela con Hamilton e Verstappen. Ma ormai, scia o non scia!, questa Formula Uno si diverte a dispensare spesso sorprese e insomma buona domenica a tutti”.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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