#Sainz il rododentro con uno strano record: due podi senza pubblico

Domenica a Race Anatomy io e Leo lo abbiamo premiato con il Rododentro… perché nessuno più di Carlos Sainz ha sofferto per la mancata vittoria di Monza. Con l’aggravante dell’anno che verrà con una Ferrari in crisi profonda. Ma vediamo una mini rassegna stampa…

Marco Canseco, su Marca: “Sainz è il quarto pilota spagnolo a piazzarsi secondo in una gara di F1, dopo Alfonso de Portago, Fernando Alonso e Pedro de la Rosa. Un giorno da ricordare. Lo ha fatto in un contesto unico, nel tempio della velocità, dove ha tenuto a bada l’intera griglia, restando secondo dietro Hamilton per più di mezza gara. Solo il pasticcio di una bandiera rossa, la danza intervallata delle vetture ai box e l’immensa fortuna di Pierre Gasly, lo hanno privato della sua prima vittoria. In ogni caso ha dimostrato di essere pronto a vincere e deve esserne molto orgoglioso”.

Josep Viaplana sul catalano Sport scrive che “i problemi della Ferrari non hanno intaccato il suo morale. Mentre in McLaren si strappano i capelli per averlo lasciato scappare, a Maranello sperano che le sue prestazioni aiutino a prendere il volo. La coppia con Charles Leclerc entusiasma i tifosi”. Ma di questa Ferrari, sottolinea Mara Sangiorgio per Sky Sport online, “non si salva proprio nulla, nemmeno l’affidabilità”. Vale a dire nemmeno la meno sexy tra le caratteristiche di una macchina.

Luca Manacorda su Motorbox pensa sia stato “l’eroe sfortunato del weekend, vede svanire per un soffio la prima vittoria in F1 e poi scoppia in lacrime quando via radio gli dicono: dai che l’anno prossimo ne potrai vincere tante altre con la Ferrari. Nelle garepazze, come fu anche il GP Brasile dello scorso anno, si ritrova sempre Gasly un gradino più in alto di lui. Sainz vanta ora un curioso record. È infatti il pilota che ha la più alta percentuale (100%) di podi festeggiati davanti a nessuno, visto che in Brasile il terzo posto arrivò molto dopo la bandiera a scacchi per via della penalizzazione inflitta a Hamilton e venne celebrato mentre il circuito era ormai deserto. Può consolarsi con il prossimo ingaggio come testimonial per l’acqua Lete”.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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