Sorpresa, si rivede una Ferrari davanti

Sorpresa sorpresa la Ferrari torna a sorridere come il suo team principal. Charles ha preso 8 decimi da Max, ma scatterà davanti a tutti domenica.

Che il venerdì fosse il giorno della Ferrari, lo avevamo capito. Questa volta però conta davvero, perché in un weekend con la gara sprint, vale per la pole position. Il più veloce di tutti è stato naturalmente Max Verstappen che, dopo aver rischiato l’esclusione in Q2 e aver battibeccato con il suo ingegnere di pista, ha massacrato la concorrenza lasciando Leclerc a 0”820. La pista è lunga, la più lunga del campionato, ma il distacco è davvero mostruoso.

Il miglior tempo però non porterà Max in pole position perché la sostituzione del cambio sulla sua Red Bull gli procurerà 5 posizioni di penalizzazioni sullo schieramento, permettendo a Leclerc di scattare davanti a tutti come nel 2019 quando ha vinto la prima gara della sua vita.

Restare davanti però è una specie di mission impossible per Charles che sarà braccato subito da Perez al via di fianco a lui e poi da Verstappen che non si ferma certo di fronte a cinque posizioni da recuperare. L’anno scorso qui vinse scattando dal 14° posto sullo schieramento. E visto il vantaggio della sua Red Bull sulla concorrenza gli basterà stare lontano dai guai alla prima curva che qui è particolarmente insidiosa. La Ferrari ha portato una nuova ala posteriore mono pilone molto scarica, ma non è quello il segreto nella rinascita.

Sarà un caso, ma nei weekend della gara sprint, quelli in cui si prova poco (o niente) prima delle qualifiche la Ferrari va meglio degli altri. È successo a Baku e in Austria, su piste molto differenti da quella di Spa. Non può essere un caso. Significa che la Ferrari è la scuderia che lavora peggio in pista e non riesce a migliorare l’assetto giro dopo giro.

Parte bene, ma poi non progredisce infatti ha accumulato una lunga serie di inutili miglior tempi al venerdì. Certo, non è una Ferrari che può sognare la vittoria visto il potenziale Red Bull con Perez che per una volta non ha fallito. L’obiettivo è restare davanti a Mercedes e McLaren.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

3 commenti

  1. Ciao Umberto, si è verificato quello che ti anticipavo nella puntata di SpitStop: il fattore sprint Ferrari…

    1. Esattamente. Non può essere un caso

  2. La gara è alla domenica, purtroppo per la ferrari…
    E Metcedes è Lotus non sono così lontane dalla rossa.

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