Spagna: Max passa, ma in fuga ci va Hamilton. Leclerc al massimo: 4°

La strategia vince sulla forza. Il doppio pit stop di Hamilton vince sulla spallata inziale con cui Max Verstappen aveva provato a mettere la sua firma sul Gran premio di Spagna. Tutto in una manciata di secondi. Max che passa Lewis e, alla terza curva, Leclerc che all’esterno svernicia Bottas. Un inizio spettacolare per una gara che poi è stata tattica e la strategia ha avuto la meglio con Hamilton alla 98esima vittoria davanti a Max e Bottas e Leclerc primo degli altri.

Lewis Hamilton ha vinto tre delle prime quattro gare di questo mondiale ed è già in fuga. La supremazia della Red Bull sembra già finita. La Mercedes ha ripreso la concorrenza e ancora una volta Hamilton ha fatto la differenza perchè la Mercedes da sola, come dimostra il risultato di Bottas, non sarebbe bastata per battere Max.

“Me l’aspettavo… quando loro hanno fatto una sosta in più ho capito che non avrei più avuto chance”, ha ammesso Verstappen. Ha provato a tenere dietro Hamilton con una sosta in meno, ma quando Lewis al 42° giro è entrato per gomme fresche ha cominciato a recuperare secondi su secondi e a sei giri dalla fine ha dato la stoccata finale. Max si è consolato con il giro più veloce dopo che anche lui si è fermato per un secondo cambio gomme.

Max è stato super al via, ha preso un po’ di scia, poi si è infilato all’interno di Hamiltoncon una cattiveria simile a quella di Imola, solo che questa volta Lewis è stato attento ha evitato il contatto, non si è minimamente lamentato e ha pensato solo a come rifarsi. Si è messo a caccia, ha aspettato, ma quando ha avuto da recupere più di 20″ dopo il suo stop ha messo in fila un giro veloce dietro l’altro, ricordando certe vittorie di Michael Schumacher.

La Red Bull avrebbe potuto reagire con una strategia diversa? A Barcellona l’undercut, il fermarsi prima degli avversari, può essere letale per chi lo subisce. Verstappen avrebbe dovuto antipare Hamilton, ma sarebbe stato un azzardo eccessivo perchè Lewis magari sarebbe riuscito a restare fuori di più e a scavare un solco decisivo. Insomma la Mercedes è stata perfetta ancora una volta, la Red Bull non ha azzardato e ha pagato nonostante Max non abbia sbagliato nulla, anzi abbia messo la firma sul sorpasso più bello del giorno (insieme a quello di Charles).

La Ferrari si deve accontentare del quarto posto con un super Leclerc e del settimo di Sainz che ha chiuso davanti a Norris, ma dietro a Ricciardo. Charles ci ha illusi dopo una partenza perfetta e un affondo all’esterno da campione alla curva tre. Ha resistito fin che ha potuto, ma alla fine quando la Mercedes ha optato anche per Bottas sulla seconda sosta, non c’è stato nulla da fare. Di più davvero non poteva fare. Oggi la Ferrari paga ancora molto su Mercedes e Red Bull e riuscire a stare davanti a Perez (decisamente spento) è già una mezza vittoria. Anche se chi ha vinto davvero ha tagliato il traguardo 54″422 prima…

“Una gara perfetta”, l’ha definita Charles. Ma oggi la perfezione alla Ferrari basta per battere McLaren e Alpine. Non per combattere con Mercedes e Red Bull.

Sainz al contario di Charles non ha avuto un grande guizzo al via. Ha perso due posizioni ed poi ha patito molto. Ha chiuso davanti a Norris e questo può bastare. Ma con una partenza migliore avrebbe potuto saltare davanti anche a Ricciardo.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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