Toto Wolff altri tre anni, ma Mercedes scende al 33%… Che significa?

Toto Wolff ha rinnovato per tre anni, ma a cambiare è soprattutto l’azionariato della squadra, ora diviso in parti uguali tra Toto, Mercedes e Ineos, lo sponsor diventato socio. Mercedes scende dal 60 al 33%, Toto sale dal 30 al 33%… Che cosa significa?

Significa che Mercedes non lascia, ma neppure raddoppia… Ha trovato un compagno di viaggio che in cambio di una maggior visibilità si è comunque accollato una partnership azionaria di un certo peso. Ora i soci siano tre e tutti alla pari, ma è chiaro che a comandare in pista sarà ancora Toto…

Capite perché è improponibile palare di Wolff in Ferrari come qualcuno si ostina a fare. Lui è proprietario del 33% del team… Maranello non potrebbe mai offrirgli tanto (si spera…).

Il team di Brackley non subirà alcun cambiamento strategico rispetto ai piani pluriennali già fissati: potrà contare sempre su un vecchio partner come la Petronas, ma dal 2021 la Formula 1 ridurrà l’impatto economico grazie all’introduzione dei nuovi regolamenti finanziari che consentiranno ai team di raggiungere l’autonomia economica negli anni a venire. Era una condizione necessaria per proseguire. Källenius non poteva continuare a spendere come in passato in epoca di crisi del settore.

Toto Wolff ha siglato un nuovo contratto triennale e continuerà nel suo ruolo di Team Principal e CEO, ma avrà la facoltà di cambiare il suo incarico quando lo riterrà opportuno, visto che non è riuscito a cedere le sue quote come avrebbe voluto.

“Sono lieto di iniziare questo nuovo capitolo col team Mercedes-AMG Petronas F1 – ha detto Wolff – Questa squadra è come una famiglia per me. Abbiamo attraversato così tanti alti e bassi insieme che non riesco a immaginare di lavorare con un gruppo migliore di persone in questo sport”.

“L’investimento di INEOS conferma che il sistema di F1 è solido e lancia un segnale di fiducia nello sport dopo un anno impegnativo. Sono entusiasta di accogliere Jim, Andy e John nel team come co-proprietari: hanno costruito una delle aziende più redditizie al mondo, incarnano il vero spirito di imprenditorialità e la loro competenza rafforzerà il nostro consiglio di amministrazione negli anni a venire”.

Il team sarà rafforzato da un più stretto collegamento con l’AMG, la divisione premium di Mercedes-Benz, e ha già iniziato a diversificare le attività attraverso la nuova divisione Applied Science con progetti innovativi che vanno oltre il Motorsport.

“Siamo lieti di accogliere INEOS come azionista – ha detto Ola Källenius – . È un segno della forza del team di Brackley: siamo stati in grado di attrarre investitori prestigiosi come INEOS, che vedono un reale potenziale per la crescita e lo sviluppo del team”.

“Rimaniamo fermamente impegnati in Formula 1 e l’imminente introduzione del Budget cap insieme alla nuova struttura societaria ci pongono in una posizione ancora più forte per il futuro”.

Soddisfatto Jim Ratcliffe, presidente di INEOS:
“Le grandi sfide sono una parte fondamentale della nostra mentalità in INEOS e il nostro coinvolgimento in sport diversi dimostra che miriamo sempre al meglio. Quando siamo entrati in Formula 1 all’inizio di quest’anno, abbiamo scelto di farlo con un team Mercedes che aveva stabilito nuovi parametri di riferimento e da allora abbiamo discusso su come aumentare il nostro coinvolgimento”.

“Questa è un’opportunità unica per fare un investimento finanziario in una squadra al vertice, ma che ha ancora un ricco potenziale di crescita in futuro”.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

2 commenti

  1. Improponibile in ferrari ed infatti i risultati si vedono. FCA è proprietaria di un azienda della quale cura solo l’aspetto auto e non sportivo. Mercedes ha una gamma di autoveicoli che nulla ha da invidiare a FCA (semmai il contrario, visto l’assoluta differenza di affidabilità) e, nonostante questo, ha un settore d’eccellenza che da 8 anni vince in F1. Grande marchionne e a chi lo benedice!

    1. Buongiorno Abtony, il mio commento è tardivo ma proprio non me la sono sentito di soprassedere. Lei cita sempre Marchionne con un certo astio e risentimento nonostante siano passati anni. Rispetto la sua opinione, ma urge almeno ribadire dei fatti per non farsi prendere la mano: mentre sullo stile, sui gusti delle auto ci si può esprimere con preferenze personali, l’affidabilità ahimè è una misura numerica fisica cui nessuno può sottrarsi. Purtroppo su questa misura mi spiace contraddirla: Mercedes nelle auto di serie è tutt’altro che affidabile, anzi è sotto la media di segmento. Lo dicono svariati ed accreditati enti (ad esempio JD Powers). Addirittura quest’anno Dodge (di FCA) ha ricevuto un premio per affidabilità cosa alquanto singolare visto che solitamente le classifiche di qualità sono dominate da brand giapponesi. Perciò Mercedes farà pure belle auto, ma soprattutto riesce a trasmettere una reputazione che non ha. E questo è comunque un complimento.
      Tanti auguri.

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