Binotto: Ferrari da 4 in pagella, prestazioni inadeguate. Serve pazienza

Collegato dalla Sala Montreal (alla Ges ogni sala riunioni ha il nome di una pista) con Leclerc e Sainz (al debutto in Rosso), Mattia Binotto ha fatto il punto sulla disastrosa stagione Ferrari: “La peggiore dal 1980”, ha ammesso senza poter scappare quando gli ho chieso che voto avrebbe dato al 2020 del Cavallino: “Largamente insuficiente… non posso che dire 4 e ci dispace”. Fin generoso. La parola d’ordine del 2020 è pazienza…. Ce ne vorrà ancora

“Un anno inadeguato per le prestazioni, non all’altezza della nostra storia, ma un anno in cui abbiamo investito molto portando pazienza e guardando al futuro”

Mattia Binotto

I tortellini questa volta arrivano per posta e non è la stessa cosa. Il Natale ai tempi della Pandemia è virtuale, ma Mattia Binotto non è solo. Dopo aver regalato un video d’addio a Sebastian Vettel, aver ringraziato un altro partente come Camilleri (“E’ stato un grandissimo riferimento, è stato di gran supporto per creare il futuro della Ges, investendo, portando pazienza, credendo nella stabilità. Con me inoltre si è creato un rapporto di amicizia”), aver portato i saluti e gli auguri del presidente-assente, ha chiamato accanto a sè Charles Leclerc e Carlos Sainz. “Sono la coppia su cui puntiamo per l’anno prossimo e le stagioni future, la coppia più giovane dopo tanto tempo… è dal 1968 che non ne abbiamo una così giovane”.

Prima di addentrarsi nel bilancio 2020, Binotto ringrazia la F1 per aver portato a termine un campionato di 17 gare e dà il benvenuto a Stefano Domenicali (“una bella cosa per noi della Ferrari averlo a capo della Formula 1”).

Il bilancio 2020. “Un livello di prestazioni non adeguato, lo voglio definire proprio inadeguato, il nostro peggior risultato come classifica Costruttori degli ultimi 40 anni. E’ dal 1980 che non ci si piazza al sesto posr. E’ un risultato che dispiace. Per noi, per la nostra azienda, per i nostri tifosi. Ne sentiamo la responsablità”:

Leclerc. “Charles ha fatto una bellissima stagione. Credo che sia servito alla sua crescita nonostante le prestazioni non all’altezza della macchina. Non solo come pilota, ma anche come leader della squadra, come punto di riferimento per gli ingegneri. Il risultato della Scuderia passerà anche attraverso le sue capacità di leader, le sue capacità di costruire insieme agli ingegneri. Sappiamo quanto è veloce, quanto è capace in gara di ataccare, superare o difendersi. E’ cresciuto come persona, uomo squadra e pilota: ha imparato a gestire meglio le gomme. Deve lavorare un po’ sulla sua irruenza”.

Vettel: “E’ un pilota a cui vogliamo bene, lo riteniamo ancora uno della famiglia Ferrari, ma era arrivato il momento di separarci. Per lui è stato un anno più difficile, non ha mai trovato il feeling con la vettura, ha faticato molto. Lo ringrazio per quello che è stato, ma ritengo sia stato giusto separarci. Era ora di cominciare questa nuova era. Sfido chiunque a dire che abbiamo sbagliato a ingaggiare Sainz. Non ha influito aver comunicato a Seb la decisione con tanto anticipo, anzi gli ha permesso di trovare una nuova squadra” .

Le regole: “E’ un anno in cui abbiamo imparato molto. Molto intenso e denso. Sono successe tante cose tra le quali il rinnovo del Concorde Agreement. L’anno in cui abbiamo garantito il ruolo storico della Ferrari. Un anno in cui ci sono state decisioni impoertanti sui regolamenti. Posticipare al 2022 il regolamento, congelare le vetture di quest’anno con poche opprtunità di svuluppo… Sono state decisioni difficilissime per noi. Eravamo consapevoli della prestazione della nostra vettura, non abbiamo ostacolato la scelta per spirito di responsabilità”.

I 1000 Gp: “Era giusto celebrare la nostra storia…” I complimenti alla Ferrari Academy: “Un investimento importante che guarda al futuro, Charles ne è un esempio e siamo convinti che in futuro da lì potranno uscire altri piloti per la Ferrari”.

Organizzazione: “Rivista per renderla più snella, più efficiente anche pensando al futuro quando ci sarà un tetto di spesa oltre ai nuovi regolamenti. Abbiamo investito molto sulle metodologie, sul nuovo simulatore, sui miglioramenti della galleria del vento. Un anno di pazienza in cui abbiamo investito sul futuro”.

Futuro: “Bisogna essere realisti, non possiamo pensare di poter recuperare tutto il gap di prestazioni che esiste tra noi e i migliori. E’ troppo importante per poterlo colmare in così poco tempo e in una situazione tecnica complicata. Avremo una power unit completamente nuova, ma tanti componenti della vettura che sono stati congelati a cominciare dal telaio. E anche sull’aerodinamica avremo un 60% di possibilità di interventi in meno”.

Obbiettivi: “Non sarà un anno facile. Ci sono team come Alpha Tauri e Racing Point che, mente noi avremo solo due gettoni per modificare la vettura, avranno la possibilità di inervenire sull’intera vettura che è un grande vantaggio… Mi aspetto poi una McLaren che trarrà vantaggio dal passaggio al motore Mercedes… Negli ultimi 5 anni siamo stati gli unici ad andare vicino alla Mercedes in un paio di volte… E questa è la stessa squadra che sta lavorando qui ora. Io ho fiducia i questi uomini e credo possa fare altrettanto bene. Mi aspetto un passo avanti rispetto al 2020, un’altra stagione così non ce la possiamo concedere. Sono fiducioso che faremo un passo avanti… ma chi era forte rimarrà molto forte e ci ci era vicino avrà più possibilità di sviluppo… Dobbiamo approcciare l’anno con totale umiltà, non arriveremo tra i primi perchè ci chiamiamo Ferrari… Ci vuole determinazione e impegno. Credo che si possa arrivare almeno terzi”. Sì avete letto bene. Terzi.

Il 2022. “Da gennaio potremo lavorare dal punto di vista aerodinamico sulla vettura 2022 e sappiamo quanto grande sarà l’opportunità. Dovremo impegnare tantissime risorse su quel progetto e sarà importante fare una scelta già da gennaio su dove spendere le risorve visto il pudget cap. Non porteremo sviluppi ad ogni gara, sarebbe sbagliato”.

Futuro. “Dobbiamo pensare di rinforzare la squadra. Non possiamo pensare di essere contenti di chi siamo. Dovremo migliorare le simulazioni, il nuovo simulatore sarà attivo dall’estate e ci aiuterà per il 2022… Portare il budget al tetto di 145 milioni è un esercizio importantissimo, significa riorganizzarci, andare a caccia degli sprechi…”. Aerodinamica, simulazione, progettazione telaio le aree su cui lavorare… Ma non ci sono ancora state assunzioni (“Non ci sono tecnici in gardening”.

Nome. “Si chiamerà SF21, visto che il telaio non cambia ci sembrava giusto fare una scelta semplice. A febbraio presenteremo la squadra, mentre la vettura la sveleremo in pista nei test di Barcellona dal primo a tre di marzo”.

Il presidente. “Ho un confronto quotidiano, non so quando verrà nominato il nuovo Ceo… so che il mio ruolo in Ges non è a tempo indeterminato e dipenderà dai risultati”.

I piloti. “Non ci sono gerarchie, liberi di gareggiare tra di loro. Non c’è un primo pilota. Poi nel corso della stagione vedremo se fare scelte diverse. All’inizio avranno pari opportunità”.

Hamilton. “Abbiamo investito su Charles “.

Voto. “Per forza insufficiente. Diamoci anche in bel 4 per la prestazione e i risultati, ma abbiamo lavorato in fabbrica sull’organizzazione investendo sul futuro… La mia colpa penso non aver dato una sterzata prima, avrei dovuto intervenire prima sull’organizzazione… fa parte delle lezioni imparate”.

La morale. Mattia come al solito è onesto e sincero nelle sue analisi. Non si nasconde. Si prende le colpe, si dà un bel quattro. Ha fiducia in quello che sta costruendo, nella riorganizzazione che ha varato. Ha bisogno di aiuto. Di rinforzi. A cominciare di un ad magari meno amico, ma più competente.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

4 commenti

  1. Sigh zapelloni
    Grazie del post, due commenti:
    1. Personalmente lo “spirito di responsabilita” non lo capisco. Mattia stesso ha detto che sara capo mentre ci saranno risultati e che sapeva quanto scarsa era la vettura. Non ha senso
    2. Ma mandare via Resta alla Haas non era per fare posto ad un altro? Invece dice che non c’e’ niente?
    Ma che senso ha dire che servono rinforzi e mandare via persone senza portare altre?
    O e che Resta lavorera per la Ferrari Ma con la tuta e stipendio pagato dalla Haas?
    Come si fa ad avere fiducia nel futuro cosi?

    Grazie Della sua opinione… magari ha “visto” qualcosa?
    Se non fara altri post nei prossimi giorni – tanti auguri

  2. dimettersi no? comunque è vero che negli ultimi 5 anni è arrivata (a parte quest’anno) seconda ma con distacchi di almeno 200 punti (eccetto 2018 che erano 80). Un pò pochino per chi tutti gli anni parte per vincere. Non c’è un primo pilota? quanta ipocrisia: ferrari non è mai stata la squadra dove i piloti fossero liberi di gareggiare ed infine la bella bugia su Sainz. Se appena appena il giovane Schumacher metterà in fila belle prestazioni e magari riuscisse ad arrivare a punti (la Haas c’è arrivata forse una volta) voglio proprio vedere se non faranno un rapido switch. L’unica speranza che ha Sainz di salvarsi da questo è di dimostrare di essere ancora meglio di Leclerc che però ha altri quattro anni di contratto.
    Meno male che ha avuto perlomeno l’umiltà di darsi una grave insufficienza, ma è ancora poco per chi ha la qualifica di Team Principal.

  3. Sig.Zapelloni secondo lei chi sono i 5 piloti più forti che hanno guidato una Ferrari?Io Vettel lo considero tra i primi tre.

    1. Io no. Secondo me davanti a Seb ci sono
      Schumacher
      Lauda
      Fangio
      Ascari
      Prost

      e poi che dire di Mansell, Gilles, lo stesso Alonso (in gara superiore a Seb), Kimi

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