Verstappen favorito in Canada, Leclerc scatterà dal fondo

La Ferrari mantiene il segreto sulla scelta che farà con Leclerc prima delle qualifiche, anzi certamente prima delle Fp3. Turbo nuovo? Dieci posizioni di penalità? Lo scopriremo al tempo dovuto, ma certo il lavoro fatto in Fp1 è un indizio, Charles ha lavorato molto sui long run, quasi a voler preparare una gara di rimonta.

Non è da escludere neppure che la Ferrari decida di cambiare tutto con Charles al via dalla coda dello schieramento così da mettersi al riparo per le prossime gare. Scelte non semplici su cui gli uomini di Maranello stanno lavorando analizzando i dati.

E nella notte è arrivata la prima conferma: Leclerc ha già montato la nuova centralina quindi è già a meno 10. Se cambierà come probabile anche il Turbo scatterà da fondo.

Certo è strano non vedere Charles la’ davanti a lottare per la Pole, lui che finirà era sempre scattato in prima fila. Toccherà così a Sainz cercare di contrastare le Red Bull velocissime fin dalle prime prove canadesi, almeno con Max perché Perez è sembrato meno in palla delle ultime uscite.

Nel pomeriggio Charles è poi arrivato a 81 millesimi da Max, ma non ha mai dato l’impressione di voler cercare uno dei suoi super giri.

Si discute molto sulle direttive Fia per il porpoising. La federazione pensando alla sicurezza ha pensato di intervenire. Monitonera’ il saltellamento e in caso si rivelasse eccessivo obbligherà i team ad alzare l’assetto. Intanto la Mercedes si è presentata con due tiranti come se avesse saputo in anticipo delle deroghe Fia. Davvero strano. Anche se Hamilton non sembra averne tratto beneficio più di tanto navigando molto indietro sullo schieramento. Anzi ha continuato a parlare di Mercedes inguidabile.

Il venerdì ha visto molto avanti Alonso e Vettel, vedremo in qualifica quanto veritiere siano state le loro prestazioni. L’Alpine quest’anno ha spesso giocato con la quantità di benzina.

La pioggia che ha risparmiato le prove del venerdì potrebbe cadere sulle qualifiche.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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