Verstappen nella storia, la Ferrari deve accontentarsi

Max Verstappen entra nella storia passando dalla porta principale. Vincere la decima gara di fila a casa Ferrari ha un sapore particolare. D’altra parte è anche l‘unico pilota ad aver vinto nella stessa stagione le quattro classiche, il grande slam della Formula 1, Monte Carlo, Spa, Silverstone e Monza. Un collezionista di record. E non è ancora finita…

Sainz si è difeso fino al 15° giro su Verstappen e poi nei giri finali su Leclerc. Ha provato ad aggredire la gara, ma la sua Ferrari è ancora un po’ troppo dura sulle gomme rispetto alla Red Bull. Al primo mini errore, una spiattellata alla staccata della prima chicane, Max lo ha castigato andando a passarlo prima della Roggia dopo che via radio aveva detto di esser sorpreso dalla velocità della Ferrari. Gli è bastato restare in zona Drs, provare un paio di attacchi e poi approfittare della prima sbavatura di Carlos.

Carlos si è difeso come il miglior Gentile per tutta la gara. Con sicurezza e senza mai essere scorretto. La Ferrari dopo la pole position non poteva fare di più contro la Red Bull vinci tutto di questa stagione. Anche senza quella spiattellata prima o poi Carlos avrebbe dovuto cedere. Il sogno era di vedere due Ferrari sul podio, tenendo lontano Perez, ma per una volta il messicano ha fatto una grande gara risalendo dalla quinta posizione e sfruttando la potenza della sua Red Bull che forse non aveva mai avuto un avversario tosto come questa Ferrari.

Un capitolo a parte lo merita la lotta tra i due ferraristi che negli ultimi 5 giri hanno sfiorato il crash fino a che dai box hanno chiesto di combattere sì, ma senza prendere troppi rischi. Charles ci ha provato. Una , due, tre volte. Aveva una voglia matta di passare Sainz e salire sul podio che più ama dopo aver perso la pole sabato. Esce battuto dal weekend.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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