Verstappen se la gode. Ferrari un grande podio e un grande rimpianto

La gioia di Verstappen. Quella di Sainz. La rabbia di Leclerc. Quella di Bottas. La furia di Hamilton. Montecarlo non è mai un gran premio banale anche se di sorpassi proprio non se ne vedono. E’ il giorno del ribaltone mondiale con Max che scavalca Hamilton e la Red Bull che ritrova la testa del campionato davanti alla Mercedes.

La domanda del giorno resterà però una sola: che controlli hanno fatto in Ferrari prima di dare l’ok a Leclerc per partire senza sostituire il cambio? Possibile che non ci si sia accorti del problema al semiasse sinistro che ha stoppato Charles dopo un giro di warm-up? Forse ci si è concentrati solo sul cambio… Lo scopriremo… Una figuraccia che ricorda quella di Schumacher nel 1996 in Francia, quando gli saltò il motore nel giro di riscaldamento. O l’esordio rosso di Michael a Monaco, sempre nel 1996 quando dopo la pole andò a muro al primo giro. Se il futuro di Charles dovesse diventare lo stesso…

“MI sento solo tristezza addosso – ha detto a caldo Charles – . Ma non sembra che il problema venisse dal cambio, che era OK, quanto dalla parte sinistra della macchina. Forse il semiasse. Non sappiamo bene cosa. Abbiamo controllato i pezzi ieri, erano tutti in buono stato”.

Resterà la gara dei rimpianti, nonostante il secondo posto di Sainz che ha riportato la Ferrari sul podio. Perchè quel secondo posto significa che Leclerc avrebbe potuto vincere tranquillamente la gara scattando dalla pole che aveva conquistato con un giro magico. La grande gara di Sainz a lungo incollato a Verstappen ci dice che oggi la Ferrari aveva la macchina per vincere. E sale ancora di più la rabbia.

“È un bel risultato – ha detto Carlos – . Prima di venire qui ci avrei messo la firma ma poi dopo le qualifiche mi resta l’amaro in bocca. Noi e la Ferrari dobbiamo essere fieri dei progressi fatti. Quando vedi l’altra macchina non partire senti la responsabilità sulle spalle”

Colpa di un controllo fatto male, ma e non va dimenticato, colpa anche dello stesso Charles che sabato è andato a sbattere nel suo secondo run in Q3 compromettendo l’affidabilità della sua monoposto. Il cambio era ok, ma qualcos’altro non ha retto. Valeva la pena rischiare? Credo di sì perchè partendo sesto Charles non aveva proprio chance di vittoria. Certo avrebbe incassato punti importanti….

Una Ferrari sul podio a Montecarlo era un miraggio una settimana fa. Il massimo a cui si potesse aspirare. Poi è arrivato il giovedì delle prove libere e il sabato delle qualifiche e la Ferrari è andata in pista sognando la vittoria. Per questo resta molto amaro in bocca, nonostante un grande risultato.

Ma a cambiare faccia al Mondiale è soprattutto la grande vittoria di Verstappen che, vistala pista libera di fronte, non ha avuto esitazioni. Ha chiuso subito la porta in faccia a Bottas e poi ha gestito il vantaggio con precisione millimetrica su una pista che non perdona nulla.E’ la sua prima vittoria a Montecarlo. E’ la sua prima volta in testa al mondiale. Potrebbe essere la svolta…

“Da sempre volevo vincere a Monaco, fin da quando ero piccolo – ha detto Max – È andato tutto liscio. Ero concentrato, dovevo solo gestire le gomme, fare bene il pit stop, tante piccole cose”

Per la Mercedes è stato un weekend decisamente peggiore di quello della Ferrari. Hamilton non ha mai trovato il feeling giusto e chiudere settimo (nonostante il giro più veloce) è davvero poca roba per il campione in carica. Bottas stava giocandosi bene la sua gara al secondo posto quando ai box non sono riusciti a cambiare la sua ruota anteriore destra. Una vera carlona per dirla alla Race Anatomy.

Bella gara di Vettel che ha rivisto i vecchi tempi. Bella gara anche di Giovinazzi che ha regalato i primi punti mondiali all’Alfa Romeo Sauber con un decomo posto sulla pista di casa. Bravo avvero Antonio.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

3 commenti

  1. Chi è il TP della ferrari? Pippo? Pluto? Paperino? ah, no è mr bean8. E poi assumono 30 ingegneri. Meglio licenziarne uno. Pole conquistata con la frode. Da me quando si era bambini si diceva “Sag Giuan fa minga ingan” ed è giusto così

    1. Mi spiega dove sta la frode in qualifica?

  2. andare a sbattere per non permettere agli avversari di completare il giro tentando di strappare la pole. Max non aveva ancora fatto il suo ultimo tentativo e Lewis, che al secondo intermedio era già comunque in ritardo di 3.5 decimi, avrebbe potuto migliorare la posizione in classifica. Non avrebbe certamente preso la pole ma magari sarebbe riuscito a partire una o due posizioni più avanti.
    Visto quello che poi è successo, direi che il gioco non è valso la candela

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