#Vettel avverte la #Ferrari: non me ne vado prima della fine

La Ferrari prima lo ha buttato a mare, poi gli ha gettato un salvagente (sotto forma di un nuovo telaio). vedi qui Lui che di nome fa Sebastian e di cognome Vettel trova il mare un pò agitato, ma si aggrappa a quel salvagente e prova a nuotare. Seb non si arrende e non ha la minima intenzione di tirarsi da parte. Non si arrende. Meglio così.

“Ora il mare non è calmo, anzi è agitato – ha spiegato Vettel –  Ma non direi che mi sento frustrato, ne che c’è tensione col team. A Silverstone potevamo avere una strategia diversa, ne abbiamo parlato col team e ora cerchiamo di estrarre tutto il potenziale della macchina”.

“Non lo so, non penso di andare via prima se le cose non miglioreranno. So di poter fare meglio, ma quando le cose si tranquillizzeranno potrò pensare in modo più sereno tutto. Mi diverto ancora? Sì, ma  meno se lotti nelle retrovie, le emozioni maggiori le ottieni se le cose migliorano”.

“Non sono qui per perdere, e so che il pacchetto che abbiamo non ci consente di vincere: ma lavorando e migliorando, si può puntare al podio”.

“Non è la mia peggior stagione, perché abbiamo fatto solo poche gare, non siamo partiti nel modo migliore ma non si può basare su questo l’intera stagione. L’ultima gara non è stata certo la mia migliore, ma al di là della situazione sono certo di avere la fiducia delle persone che mi sono attorno e che lavorano per la mia macchina. Abbiamo tutti voglia di estrarre il massimo del potenziale dalla vettura perché Charles Leclerc ha dimostrato che con una buona qualifica ci si può mettere nelle condizioni di ambire al podio”.

 “Se c’è stato pari trattamento con Leclerc? Per ora sì, mi sembra di ricevere pari trattamento. In caso contrario non risponderei così

“Il telaio aveva una piccola crepa dopo Silverstone e ora è in riparazione. Lo riavrò più avanti. Non mi aspetto miracoli ma spero di avere un weekend più liscio”

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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