#Hamilton torna a volare. Le #Mercedes prenotano la pole #SpanishGp

Mercedes imprendibili. Hamilton concentrato come il suo cane Roscoe al quale ha insegnato a far la cacca davanti al motorhome di Bottas. Verstappen tra le Mercedes e gli altri. Poi 7/8 auto chiuse in meno di mezzo secondo. Un soffio tra la seconda fila e l’esclusione dai primi dieci…

C’è una cosa che in Formula 1 dovrebbero aver imparato: non fare arrabbiare la Mercedes… Eppure continuano a provarci cercando di tirarla dentro il caso Racing Point e provocandola con la nuova regola che dal Belgio vorrebbe vietare il party-mode, l’utilizzo della mappatura spinta di motore in Qualifica.

Toto Wolff e Hamilton hanno detto di non essere preoccupati. “Fanno di tutto per rallentarci, ma non ci riusciranno”. “Noi usiamo la mappatura spinta, ma non siamo certo i soli a farlo…”.

“Con queste powerunit così sofisticate è difficile anche per la Fia monitorare il tutto ha aggiunto Toto – Il party-mode è un’ottima cosa per noi perché, così come tante altre squadre, possiamo usufruirne in qualifica. Ma se non lo potremo più usare in qualifica allora avremo molta più potenza in gara. Concordo con ciò che ha detto Hamilton e non siamo preoccupati di perdere potenza”.

D’altra parte il distacco in qualifica quest’anno è stato così grande che anche senza “party-mode” non si vede chi potrebbe fregiare una pole a Lewis o Valtteri. Anche a BArcellona il venerdì è andato tutto in questa direzione con gli altri lontanissimi.

“Il regolamento powerunit è complesso e fare delle direttive tecniche per chiarire il regolamento è importante – ha commentato Binotto – Da parte nostra non c’è grande differenza tra la prestazione in qualifica e in gara e forse siamo tra i team a cui questo provvedimento arrecherà meno danni”.

Diverso il discorso in gara per il vizio di mangiare le gomme che a Barcellona potrebbe essere accentuato dal caldo. Verstappen punta proprio su quello per inseguire la sua seconda vittoria di fila. Finora non gli è mai riuscito. E vincere ancora metterebbe un po’ di sale su un campionato saporito solo per chi tifa Mercedes.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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