Binotto a ruota libera: Ferrari sufficiente. Leclerc e Sainz miglior coppia. Tifo Max, ma vincerà Lewis

Pensieri e parole di mezza estate. Mattia Binotto prima di andare in feroe (la Formula 1 chiude obbligatoriamente per due settimane) fa il punto su presente e futuro della Ferrari. Ecco che cosa ci ha raccontato:

“Un anno fa avevamo un distacco medio dalla pole di 1”4, quest’anno siamo a 0”7. Siamo ancora lontani, ma abbiamo dimezzato il distacco in un anno in cui gran parte degli sviluppi erano congelati. Significa che siamo sulla strada buona per tornate competitivi e vincere delle gare nella prossima stagione”. Il responsabile della gestione sportiva ferrarista sceglie con attenzione le parole. Parla di ritorno alla vittoria, di ritorno alla competitività.  Non promette di vincere il Mondiale. Non sarebbe serio.

“In formula 1 non esiste il silver bullet che in un colpo solo ti permettere di vincere tutto. Dobbiamo lavorare bene in tutte le aree su telaio, aerodinamica, motore, strategia, integrazione dei piloti. Siamo migliorati molto anche nei pit stop, quest’anno ne abbiamo effettuato l’84% sotto i 3”. L’anno scorso erano solo il 48%. Eravamo ottavi in classifica, adesso siamo secondi. Bisogna migliorare in tutte le aree, ma si sono dei segnali che stiamo lavorando bene”

I punti di forza di questa Ferrari, secondo Mattia, sono la stabilità (“è fondamentale in Formula 1, ma non significa non cambiare. Se sarà necessario arricchiremo la squadra anche con talenti in arrivo dall’esterno”) e i piloti: “Sono convinto che la nostra sia la miglior coppia della Formula 1. Charles e Carlos sono molto talentuosi, molto veloci, giovani ma con esperienza e si stanno integrando e stimolando benissimo”.

“Se l’anno scorso eravamo stati insufficienti, quest’anno il voto alla prima metà dell’anno è sufficiente. Non di più perché siamo a 0”7 dai migliori e dobbiamo, ancora migliorare. Ma tenuto conto che avevamo tante aree congelate, abbiamo fatto un buon lavoro. Charles poi è stato un po’ sfortunato, gli mancano una quarantina di punti: i 25 di Monte Carlo e almeno 18 dell’Ungheria…”.

“Non trovo giusto dire che Charles è più arrembante e Carlos più razionale: anche Carlos a volte ha commesso errori per esser stato troppo arrembante”

“Carlos non mi ha sorpreso, quando gli abbiamo offerto il posto lo avevamo analizzato. Veloce, consistente in gara, molto lucido anche nelle comunicazioni con il team. Non sorpreso, contento. Anche lui ha margini di miglioramento, sta imparando la vettura e mi aspetto che riesca a mettere tutto insieme in un weekend perfetto, è capace di farlo”.

“Charles anche lui molto razionale ha saputo gestire gare con la testa abbiamo un grandissimo talento velocità intelligenza di guida leggere le gare sta crescendo anche nella gestione gomme. Non è arrivato, è in continua crescita e ha un potenziale elevato”

“Anche il nostro terzo pilota Giovinazzi sta dimostrando una crescita continua e merita di restare in Formula 1”

“Per Mick Schumacher era importante crescere e imparare. Lo sta facendo. Sta facendo bene con la Haas il nostro obbiettivo è confermarlo anche per la prossima stagione. Sta raggiungendo gli obbiettivi, anche se ha fatto qualche errorino che ora dovrà cercare di diminuire”.

“Entro fine anno porteremo in pista un’evoluzione del motore da cui mi aspetto un contributo abbastanza significativo nelle prestazioni. Qualcosa che facciamo anche per portarci avanti in vista dell’anno prossimo. Il progetto 2022 è già a buon punto. Stiamo iniziando a congelare telaio, sospensioni e cambio, nel senso che abbiamo fatto le scelte e ora disegneremo il tutto per passare alla produzione. Per fine anno vorremmo avere la vettura completa per testarla ai banchi. Adesso si continuerà a lavorare sulle forme esterne, sull’aerodinamica, sul simulatore perché saranno auto con un comportamento completamente diverso dalle attuali, gireranno molto rigide e basse, cambierà l’approccio all’assetto, la guida. Le regole sono abbastanza rigide, c’è meno libertà del passato e potremmo vedere auto molto simili nelle forme. A fare la differenza saranno alcuni elementi meccanici come telaio, sospensioni, utilizzo delle gomme, raffreddamento, peso, baricentro oltre naturalmente alla power unit e alla prestazione dei piloti che potranno fare la differenza. Poi dopo il primo anno discuteremo tra tutti con la Fia per capire se le auto non sono diventate tutte troppo uguali ed eventualmente cambiare qualcosa”.

“Se poi l’anno prossimo ci accorgessimo di non aver fatto il lavoro corretto e i progressi non saranno bastati, allora dovremmo valutare che cosa ci manca ancora”.

“In Formula 1 conta più essere consistenti. Non basta fare una pole o vincere a Monaco perché una stagione sia vincente”

“Gestire la pressione è un grande privilegio. Esiste e non si può togliere soprattutto in Italia e con la Ferrari. La pressione mi piace, ci ha sempre stimolati a fare di più. Il primo errore è accontentarsi. Bisogna tradurla in energia positiva. Ho avuto la fortuna di aver lavorato con grandi leader come Todt o Ross Brawn che saranno sempre un esempio”.

“Non esiste una soluzione scontata al calcolo dei danni. Se noi danneggiamo un motore come quello dell’Ungheria che non era nuovo, ma aveva ancora qualche utilizzo con un motore nuovo… Non esiste una soluzione immediata e banale. Credo che non cambierà la regola sui motori. Credo si possa riflettere di più sul costo dei danni. Nei casi in cui la Fia identifica un colpevole sicuro si potrebbe davvero chiedere di far scalare quell’importo alla sua squadra e non a quella danneggiata come è stato per noi, ma anche per la Red Bull. Se io sono vittima perché devo subire anche il danno della spesa. Dall’inizio della stagione a oggi abbiamo speso 2,5 milioni di danni, non tutti per colpa di altri, ovviamente, qualche volta ce li siamo fatti anche da soli. Non sono entità trascurabili. Sono spese significative e noi accantoniamo un budget per coprirle. Nel caso di una colpa acclarata si potrebbero almeno scalare dal budget cap quei danni. Ne parleremo con gli altri team. È un tema che merita di essere approfondito”.

“Il Belgio sarà una gara difficile. Almeno il 60% di quei sette decimi che ci mancano ci vengono dal motore e Spa è una pista dove il motore conta molto e la differenza credo sarà tanta. Ci saranno piste dove soffriremo ancora. In Inghilterra abbiamo lottato per la vittoria perché due vetture davanti si erano tolte di mezzo. Siamo la terza forza, ce la giochiamo con la McLaren non dobbiamo scordarlo”.

“Riuscire ad avere una buona correlazione tra i modelli che abbiamo al simulatore e quello che si verifica in pista sarà determinante. Ci stiamo lavorando molto ed entro fine anno speriamo di poter utilizzare anche il nuovo simulatore. Stiamo facendo dei buoni passi avanti. Sarà fondamentale capire subito le nuove gomme per costruzione dei modelli che ci permettano di lavorare bene in simulazione. Noi ci stiamo dedicando molto ai test Pirelli con le 18 pollici e lo stiamo facendo anche per avere più informazioni possibili”.

“La sfida per il titolo tra Lewie e Maz è entusiasmante, sono due grandi piloti. Se dovessi scommettere lo farei su Lewis e la Mercedes perché ha dimostrato di essere team solido e avere tutti gli elementi per vincere anche quest’anno. Mi auguro che possano lottare fino alla fine. Io faccio il tifo per noi stessi, ma tra i due tiferei per Max perché mi piacerebbe la novità, farebbe bene allo sport rompere lo status quo”.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

1 commento

  1. Veramente spassoso: un comico nato mr. bean8! Un talento rubato a teatri e tv per sprecarsi in un’attività dove raccoglie nulla al confronto. Ma si rilegge? legge quello che dice? sono migliorati. Sono secondi nella gara dei pit stop! Allucinante! Ha dimezzato lo svantaggio: non pensa che, forse, Mercedes e Honda non hanno investito così pesantemente quest’anno in un progetto che non proseguirà oltre? Forse il miglioramento dipende anche dal mancato sviluppo e anche ferrari ha già dichiarato di non sviluppare più nulla per cui appare piuttosto strana l’affermazione che porteranno novità.
    Ha dichiarato di aver già completato buona parte del progetto per il 2022 ma già mette le mani avanti dicendo che se alla fine i risultati non saranno quelli attesi, vorrà dire che dovranno ancora lavoraci sopra. Ma non vuol dire che lo lasciano a casa dopo annate così disastrose? Davvero la ferrari continuerà a puntare su questo elemento?

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