#Binotto: “La SF1000 è un progetto difficile, non è scontato uscirne”

C’è un senso di impotenza in casa Ferrari. Il progetto SF1000 è così fallimentare che non c’è possiblità di intervenire per rimediare la situazione. Così tutti gli avversari portano in pista degli sviluppi e la Ferrari che era terza all’inizio oggi fatica a entrare in zona punti.

“E’ un progetto difficile, non è scontato uscirne”. ammette Mattia Binotto ai microfoni di Sky Sport dopo l’ennesima disfatta Rossa. “Ha ragione Leclerc, siamo delusi. Non avevamo passo gara. Dopo pochi giri perdiamo ritmo, il risultato ne è la conseguenza. Non c’è spiegazione, accusiamo un netto degrado delle gomme. E’ un progetto difficile, non è scontato uscirne”.

“La situazione di base è profonda, dobbiamo fare certamente progressi. Qualche piccola novità ci sarà già dalla prossima gara, ma non farà la differenza. Serve un passo indietro per riazzerare, lavoriamo sodo anche in fabbrica per correggere il pacchetto di base, anche in vista del 2021. Non possiamo contare sulle piccole modifiche. La situazione degli avversari è diversa dalla nostra, il nostro problema è di base e serve più tempo. Oggi i piloti hanno fatto la loro parte, Leclerc in qualifica è stato grande e in gara hanno dato il loro meglio, ma hanno fatto fatica. Dobbiamo uscirne tutti insieme”. 

“Sicuramente non è stata tra le più facili – ha spiegato Leclerc a Sky Sport – Ho fatto una buona partenza, lì abbiamo fatto tutto bene. Purtroppo però abbiamo faticato con il bilanciamento e con le gomme, con le hard soprattuto come a Monza. Dobbiamo lavorare, resto motivato e non vedo l’ora di salire ancora sulla mia macchina in Russia. Dobbiamo capire cosa c’è che non va e fare qualcosa, così è difficile. Aggiornamenti? Non sono stati abbandonati, stiamo lavorando tanto. Ovvio che bisogna capire prima cosa non va, ma sono sicuro che arriveranno upgrade a breve. Cosa salvo della giornata di oggi? Sono contento del mio giro di sabato, ma la qualifica non dà punti. Non c’è molto di positivo, non dobbiamo mollare ma è un momento duro”. 

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

2 commenti

  1. Frasi come “non c’è spiegazione” oppure “dobbiamo capire” sono irricevibili dopo così tanti mesi. Se non ce lo vogliono dire non capisco le ragioni (siamo talmente al fondo che non si corre il rischio di svelare segreti agli avversari) ma prendo atto, se realmente non lo sanno devono cambiare mestiere. Tutto affonda e non si vede niente di concreto, solo interviste fotocopia. Non sono ottimista per il 2022 che questo team abbia le capacità e comperenze giuste…

  2. Sit zapelloni
    Ci sono tante dose che non riesco a capire:
    – una squadra che fa la SF1000, come se non per un miracolo, riuscira mai a fare un’altra vettura capace di vincere? Come facciamo a fidarci per il 2022?
    – perche hanno accettato I congelamenti sapendo Cosa andavano contro? Oggi la Ferrari ha solo superato Williams (per pochissimo) e Haas
    – qualche settimana fa binotto ha detto che con il nuovo motore si puntera al secondo posto nel 2021, secondo lei Binotto continua a pensare cosi? Cosa pensa lei?
    Grazie

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