Camilleri: non sono prestazioni da #Ferrari, ma abbiamo fiducia nel progetto #Binotto

La brutta prestazione della Ferrari in Austria, salvata solo da Leclerc e dal suo podio miracoloso non ha rotto il silenzio presidenziale, ma almeno ha fatto parlare l’ad Louis Camilleri che di Formula1 normalmente si occupa poco.

Parole di stima per Charles e anche per Binotto. Fiducia confermata nel progetto. Troppo buono? Giudicate voi. Magari in privato ha usato parole più dure.

“Charles ha dato spettacolo ieri in Austria, sia nella capacità di approfittare delle opportunità che gli si sono presentate nel finale sia, soprattutto, nel difendersi quando era attaccato da vetture più veloci in termini di velocità pura. Ha confermato ancora una volta, semmai ce ne fosse bisogno, il suo talento e la sua determinazione nel difendere i colori della Scuderia. Peccato per Sebastian che non si è potuto esprimere al meglio perché non era soddisfatto del bilancio della sua vettura: ora stiamo analizzando i dati per capirne le ragioni”.

“Sappiamo che c’è molto lavoro da fare in termini di prestazione. Non è certo questa la posizione in griglia che deve avere un team come la Ferrari e dobbiamo rispondere immediatamente. È chiaro che bisogna migliorare su tutti i fronti”.

“L’unica soluzione è reagire e sono contento dalla risposta immediata e dall’impegno che Mattia e la sua squadra stanno mettendo in ogni area, non soltanto per portare in pista oggi quello che sarebbe stato pronto domani ma anche nell’accelerare ulteriormente il programma di sviluppo per le gare successive”.

“Una risposta da squadra unita che si rimbocca le maniche e affronta di petto le difficoltà, senza piangersi addosso. Siamo all’inizio di un nuovo ciclo, che deve seguire un programma a lungo termine: non sono certamente delle battute d’arresto che potranno cambiare il percorso intrapreso e ho assoluta fiducia che Mattia e la squadra sapranno sistemare le nostre carenze”.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

5 commenti

  1. beh detto da lui …è una garanzia !!!

  2. Riflettendo col senno di poi e guardando i problemi di affidabilità delle altre squadre, potrebbe non essere un male aver perso in velocità.. in un campionato corto bisogna puntare tutto sull’affidabilità. Conoscendo Verstappen e la RedBull, prenderanno alcuni rischi per recuperare sulla Mercedes. Noi dobbiamo solo stare tranquilli e arrivare in fondo con entrambi i piloti in ogni gara. Il massimo che si può fare é il secondo posto nella Costruttori e ora dobbiamo puntarci con tutte le forze visto come é finito il primo GP. FORZA FERRARI.

    1. certo, ma non bisogna perdere 9 decimi al giro…

  3. Il management Ferrari non poteva certamente sottrarsi alla stampa visto un debutto così al di sotto delle aspettative, tuttavia sono stupito che sia stato l’AD e non il presidente. Non è forse che sia una mossa spinta dalla necessità di calmierare i malumori interni? Secondo lei la squadra è davvero così unita e compatta o qualcuno inizia a sgomitare? Grazie

    1. sgomitabno, sgomitano e non è una novità in Ferrari

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