Cento volte Hamilton: maestro. A un super Leclerc la pole degli altri

La centesima pole di Hamilton è arrivata in un giorno in cui il favorito dopo un Q2 da favola era Max Verstappen. Ma Lewois la voleve alla fine ha lasciato Verstappen a 0″‘036 e Bottas a 0″132. Per la cronaca la statistica racconta che chi parte in pole a Barcellona ha vinto 22 volte su 30.

“Il sostegno che ho è fantastico. Stiamo facendo un pecorso immenso. Sono in estasi perchè non avrei mai creduto di poter arrivare a tante pole quando ho cominciato. Il primo giro in Q3 è stato il migliore del giorno. Me lo ricorderò per sempre”, festeggia Hamilton che ha preso i complimento del mondo intero. Compreso Verstappen che in Q2 aveva fatto la voce grossa con un tempo stratosferico con 0″487 di vantaggio sul resto del mondo.

Quest’anno chi ha conquistato la pole (Verstappen, Hamilton e Bottas) nelle prime tre gare poi non ha vinto il Gran premio. La prima staccata è lontana 579 metri, la quarta più lunga del mondiale. Partendo bene si può cercare la sorpresa. Max puntereà a quello. Come a Imola.

L’impresa di Lewis è certamente il fatto del giorno. Cento pole position è un numero mostriuoso. Una serie cominciata in Canada nel 2007 nel sesto Gran premio della sua vita. Adesso dopo 270 gran premi è a quota 100. E le vittorie sono 97… Lewios ha voluto la pole anche per segnare una volta di più il territorio nei confronti di Max. La differenza con Bottas (0″132) è ancora evidente. Ci ha insomma msso molto di suo anche questa volta.

Max che in Q2 era su un altro pianeta forse non ha sfruttato al 100% la sua Red Bull. Ha fatto uno strano giro di lancio ndel secondo run in Q3 forznado per saltare advanti alle Ferrari. Strano. Potrebbe aver compromesso le gomme visto che il suo ingegnere via radio continuava a ripetergli di essere gentile nel giro di lancio.

La pole degli altri se l’è presa Leclerc che per tutte le qualifiche era rimasto dietro a Sainz. Su una pista dove un anno fa aveva preso 1″5 dalla pole, Charles è riuscito ad arrivare a 0″769. Sempre tanto, è vero, ma quasi la metà dello scorso anno. E poi per Charles era fondamentale mettersi subito dietro al trio di testa lasciando dietro la McLaren e un’Alpine che pare davvero rigenerata con Ocon che ha battuto ancora Alonso e si è piazzato tra le due Ferrari.

“Per noi non c’era altro da fare. Il terzo posto irraggiungiile. Ora spero in una bella partenza e in una buona gara. Il mio giro migliore era stato quello di prima, ma avevo le gomme usate, poi nell’ultimo in curva 10 ho fatto un errorino. Stiamo ottimizzando il pacchetto che abbiamo e sembra funzioni”, racconta Leclerc che comunque è stato l’unico a migliorare il suo tempo tra il primo e il secondo tentativo in Q3.

In gara le Ferrari dovranno fare attenzione al ritorno McLaren con Ricciardo che scatta al settimo posto e Norris un po’ attardato solo nono, ma soprattutto alle Alpine che sulla pista di casa di Fernando Alonso hanno trovato la miglior giornata dell’anno sotto gli occhi dell’amministratore delegato di Renault Luca De Meo che a Barcellona era di casa quando era il numero uno di Seat

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

2 commenti

  1. Noiosa (con poche e saltuarie eccezzioni) e ovvia, se Verstappen non riesce nel miracolo di mettere il sale sulla coda di Hamilton, la vedo dura per sponsor e ascolti. Gilles, Mario, Ayrton, guidavano con il cuore e Niki anche con le chiappe, altro che “reset” e telemetrie…quando alla fine di un Gran Premio di Montecarlo, i piloti ritiravano le fasciature dalle mani, si vedevano le piaghe, altro che console al volante. Il Gran Premio più bello che ho visto negli ultimi anni, si è svolto a Monaco la settimana scorsa, con una Ferrari 312 B3 guidata da Jean Alesi…

    1. Purtroppo il mondo cambia…
      Negli anni Settanta la formula 1 era diversa, ma anche noi a stento la vedevamo in bianco e nero…

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