Ciao Alberto

Ciao Alberto. Neppure tu che sapevi usare divinamente le parole ne sapresti trovare di adatte in questo momento. Sei stato un ottimo giornalista, informato e brillante. Univi tecnica e ironia e sapevi capire le cose spesso prima degli altri.

Hai avuto anche l’occasione di lavorare per la Ferrari in un momento particolare e difficile. Hai saputo fare del tuo meglio al fianco di Maurizio che ti aveva voluto al suo fianco in quell’avventura.

Quando chiama la Ferrari che tutti abbiamo nel cuore e’ difficile resistere e tu hai accettato la sfida, ma raccontare la Formula1 come avevi sempre fatto con scrupolo, ti mancava. Tanto che dopo la Ferrari hai scritto un bellissimo libro su Vettel.

Una malattia bastarda ti ha portato via troppo presto da chi ti voleva bene. E’ difficile aggiungere altre parole perché in questo momento non ce ne sono di adatte.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

2 commenti

  1. Bella persona, un piacere ascoltarlo…. Riposa in pace….

  2. Sei stato un poleman del giornalismo sportivo, della F1 dal cielo saprai illuminare il giornalismo dello sport mororistico R.I.P.

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