Dopo i crash di Verstappen e Leclerc: la regola sui motori va cambiata

Dopo il danno anche la beffa. Prima è toccato a Verstappen, poi a Leclerc. Per le botte ricevute Red Bull e Ferrari dovranno sostituire i motori danneggiati rischiando così di incappare in una penalità a fine stagione quando diventerà inevitabile montare una quarta unità. Ma è giusto?

Non che non è giusto. Il motore di Verstappen si è rovinato per il botto di Silverstone. La Red Bull ha tentato il recupero in Ungheria, ma dopo averlo usato in qualifica ha preferito sostituirlo per evitare sorprese. Quello di Leclerc è stato danneggiato dal tamponamento di Stroll. La Ferrari lo ha verificato una volta rientrato a Maranello e ha constatato che non potrà più essere usato.

Non credo sia giusto far pagare delle penalità per colpe di altri (Hamilton è stato penalizzato per quel botto, Stroll pure). C’è una differenza enorme tra un motore che va in fumo per un problema di affidabilità e un motore che deve essere scartato per il colpo ricevuto in un incidente in cui non si hanno responsabilità. È una regola che va corretta per la regolarità del campionato.

Ho cominciato a sostenerlo già lunedì sera in tv, prima ancora di sapere dei danni al motore di Leclerc. Quindi i malpensanti sono serviti. Anche perché quando parlo di regolarità del campionato mi riferisco soprattutto alla sfida per il titolo tra Lewis e Max. Non sarebbe bello vederla decisa da una penalità a Max causata da un botto provocato da Lewis.

E’ un discorso valido anche per il costo dei danni in periodo di budget cap. Non ha senso che la Red Bull debba sottrarre dal suo budget cap la cifra impegnata per riparare i danni di un incidente provocato da altri.

A tal proposito Mattia Binotto sta portando avanti una proposta: “Ovviamente, se non sei colpevole, avere questi danni compresi nel budget cap è un qualcosa che è ancora più grave ora. Dovremmo aggiungere delle esenzioni? Non sono sicuro che sia la soluzione. Penso che potrebbe essere molto difficile da controllare”.

“Penso che quello che potremmo considerare è che se un pilota è colpevole, la sua squadra dovrebbe pagare le altre squadre per i danni e le riparazioni. Questo renderà i piloti più responsabili”. Il malus/bonus in Fomula 1 non è bellissimo da vedere. Ma obiettivamente qualcosa va studiato.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

1 commento

  1. Concordo sul fatto che se la causa è un incidente, tanto più senza colpa, la regola sicuramente danneggia chi deve necessariamente cambiare il motore; ho più difficoltà ad accettare che ciò sia fatto a metà anno. Di sicuro, quando è stata proposta questa regolamentazione, sarà stata affrontata questa problematica e, se non ha suscitato preplessità, perchè adesso dovrebbe essere considerata? solo perchè, ad oggi, sfavorirebbe Verstappen e la ferrari?

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