Driver’s Anatomy alla ricerca del pilota perfetto…

Aspettando il prossimo anno vi suggerisco una lettura simpatica e intelligente: Diver’s Anatomy scritto da Luigi Ansaloni per Absolutely Free (13,90 euro). Perchè parlare dei libri di qualcun altro quando ne hai tre dei tuoi in libreria? potrebbe chiedere qualcuno. Perchè i libri sono il miglior regalo che si possa fare e non ce ne saranno mai abbastanza per riempire la nostra vita.

Luigi Ansaloni è un giornalista che solitamente scrive di tennis per Il Giornale di Sicilia e Oktennis e sul tennis ha firmato anche due libri dedicati a Roger Federer, l’Hamilton e forse anche un po’ lo Schumacher di quello sport. Beato Ansaloni che ha un Sinner da commentare… Noi abbiamo Giovinazzi che è bravo, simpatico, serio, ma non ha certo le stesse prospettive.

Ansaloni che arriva dalla Sicilia si chiede “Com’è fatto il pilota perfetto?”. “Chi ha detto che il Circus della velocità è fondato solo su motori e colpi di acceleratore? Ogni pilota ha aggiunto qualcosa di se stesso: spalle, gambe, fegato, mani, occhi e gomiti, perfino sorrisi”, scrive in copertina.

Innegabile. Anch’io ho sempre preferito cercare l’uomo nascosto sotto il casco e corazzato dalla sua monoposto. Sono ancora convinto che l’uomo possa fare la differenza anche se oggi purtroppo la macchina ne fa di più. Però a parità di mezzo meccanico le differenze si vedono, eccome. Guardate Hamilton e Bottas per dirne una…

Ansaloni ci racconta la sua Formula 1 attraverso le peculiarità fisiche che hanno reso famose le star del Circus. Come il “fegato” di Villeneuve, sinonimo di coraggio e follia, o il cuore di Alonso, caldo quanto lui ma a volte traditore (un po’ come quello di Vettel mi viene da pensare); gli occhi di Cervert, spenti per sempre in un pomeriggio americano o le spalle di Senna, “abituate a calibrare la guida del suo bolide come a portare il peso di una nazione”. Ecco vero che Ayrton era il Brasile, ma per me che ho avuto la fortuna di conoscerlo bene, di Ayrton colpivano soprattutto gli occhi, perennemente malinconici e profondi.

Dopo la bella prefazione di Fabio Tavelli (il titolo del libro a che cosa si sarà ispirato se non a Race Anatomy di Sky?), il viaggio comincia con la sfida impossibile tra le braccia lunghe di Nuvolari e le ginocchia storte di Fangio che sarebbe potuto diventare anche un buon calciatore… Poi continua con Clark-Surtees; Stewart-Cevert; Piquet-Hunt; Lauda-Prost; Villeneuve-Pironi; Senna-Mansell; Schumacher-Alesi; Alonso-Hamilton; Vettel-Leclerc.

Ogni capitolo è corredato da un paio di fotografie e dalle tabelle riassuntive della carriera dei piloti, ma soprattutto viene svolto attraverso l’analisi dei piloti, un bel lavoro di archivio, di consultazione, di trasmissioni viste in tv. Si legge l’amore per questo sport, per questi venti eroi scelti non per caso.

Avrei magari composto le coppie in maniera diversa, aggiunto un Patrese-Alboreto per dare un pizzico di italianità in più, confrontato Senna e Prost perchè il duello epico è quello e non splittato la coppia. E’ il Federer-Djiokovic-Nadal di quegli anni. E sinceramente il parallelo Alesi- Schumacher è improponibile se non per il gran cuore che Jean ci ha sempre messo e l’amicizia che li ha legati come vicini di casa in Svizzera. Ma certi accostamenti sono fatti anche per farci discutere…

E quindi dico bravo Luigi Ansaloni perchè ha scritto un volumetto di 170 pagine che vi farà trascorrere qualche ora con i vostri piloti preferiti. E lo ha fatto in maniera intelligente.

Se poi voleste approfondire sapere dove andare a cercare….

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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