Sabato dal Cile, nella terza gara (seconda tappa) stragionale la FormulaE ha fatto debuttare una nuova telecamera: la drivers eye. L’occhio del pilota vi porta davvero nell’abitacolo, vi fa vivere la gara come se alla guida di foste davvero voi. E’ un altro passo verso il futuro.
La Formula E ha fatto un altro passo avanti. Ha messo le telecamere direttamente sui caschi dei piloti. Il prossimo passo sarò quello di impiantare una telecamera direttamente negli occhi, ma quello lo lasciamo volentieri ai film di fantascienza.
Il drivers eye è un altro regalo per i telespettatori. Ormai stando in poltrona si può vivere lo spettacolo dei motori in modo davvero immersivo. E una telecamera come questa rende ancora di più l’idea, ci fa davvero vivere i momenti cruciali come se alla guida ci fossimo noi. Con l’halo tra le scatole, una visibilità davvero ridotta visto che ci è quasi sdraiati per terra.
Lo avremo anche in Formula 1. Un anno fa a Barcellona qualcosa di simile era già stato testato e in giro si sono le immagini di Kimi Raikkonen sull’Alfa Romeo Sauber che guida con un visore speciale
Come vedete da queste immagini il problema non è tecnologico. Ma i team non vogliono che i loro segreti vengano resi pubblici. I tasti sui volanti, le indicazioni sui display… con il DriversEye tutto diventerebbe pubblico e le squadre potrebbero non gradire.
Ancora prima, nel 2018, a Monaco avevano provato qualcosa di simile (erano occhiali, tipo google eyes) Grosjean e Gasly, ma il progetto era stato bocciato perchè alla lunga troppo faticoso per i piloti (era un peso supplementare). Ma in due anni la tecnologia ha fatto passi avanti enormi…