Elkann: in Ferrari ci vuole umiltà. Effetto Covid: vendite – 10%

Effetto Covid sulla Ferrari. Nel 2020 sono state consegnate 1.021 vetture un meno rispetto all’anno dei record precedente. La produzione si è fermata a 9.119 unità. Negativi anche gli utili e gli effetti delle sponsorizzazioni. Ma se consideriamo come è andato l’anno delle principali case automobilistiche…

“Un grande passato non vuol dire per forza un grande presente e un grande futuro. Dobbiamo ricominciare con umiltà”. Così parlò John Elkann, presidente e ad ad interim della Ferrari in conference call con gli analisti dopo la presentazione del dati 2020. Enzo Ferrari non avrebbe preso bene una dichiarazione di questo tipo. Umiltà? D’accordo che con il passato non si vince. Ma a essere troppo umili si rischia di restare indietro rispetto alla concorrenza. Un po’ di sana arroganza potrebbe essere più utile per ripartire e ricoiminciare a vincere…

“Ovviamente – ha detto Elkann – non siamo soddisfatti dei nostri risultati attuali in Formula 1. Dobbiamo ripartire da questa dolorosa realtà sia per noi stessi sia per i nostri tifosi, concentrandoci sulle nostre priorità per tornare competitivi e vincere”.  Vorrei anche vedere…

Il Presidente della Ferrari ha anche parlato della scelta del nuovo Amministratore delegato: “Ci prenderemo il tempo necessario per trovare il migliore Ad possibile”. Elkann, che ha ringraziato Louis Camilleri, ha spiegato che è stato nominato un comitato per trovare il suo successore.

La Ferrari avrà un modello full electric entro il 2030. Lo ha detto il presidente John Elkann durante la conference call con gli analisti finanziari.

I risultati raggiunti da Ferrari nel 2020 sono “eccezionali, abbiamo superato la nostra guidance sul 2020”. E’ quanto ha detto il presidente e amministratore delegato ad interim di Ferrari, John Elkann, nella conference call di presentazione dei risultati del 2020 della società. I numeri dimostrano “la forza del nostro business model e la resilienza del nostro core business”, ha sottolineato Elkann aggiungendo che “abbiamo la più bella e innovativa gamma di prodotti di alta gamma nella nostra storia”. 

Il calo della produzione è dovuto alla sospensione produttiva di sette settimane nel primo
semestre 2020 e della temporanea chiusura dei concessionari a causa della pandemia da Covid-19.
Tale decremento è stato in parte compensato dal graduale recupero della produzione nel secondo
semestre 2020.
Le vendite dei modelli a 8 cilindri (V8) e a 12 cilindri (V12) sono diminuite rispettivamente del 10,3% e del
9,0%. Le consegne delle Ferrari Monza SP1 e SP2 hanno rispettato il programma originario. L’aumento
delle consegne della famiglia F8 ha compensato la riduzione della famiglia 488 Pista, prossima alla fine
del suo ciclo di vita. Le consegne della 812 GTS hanno accelerato e raggiunto scala globale, mentre la
Ferrari Portofino è giunta a fine produzione in vista dell’introduzione della Ferrari Portofino M nel 2021.
Le consegne della SF90 Stradale sono iniziate nel quarto trimestre del 2020 a seguito dei ritardi nella
fase di industrializzazione, successivamente risolti. Nello stesso trimestre sono iniziate anche le
consegne della Ferrari Roma.
Le consegne dell’esercizio sono state impattate dalle scelte di allocazione geografica operate da
Ferrari in funzione del ritmo di introduzione dei singoli modelli. Di conseguenza, la regione EMEA(6) e la
regione Resto dell’APAC(6) sono pressoché in linea con l’anno precedente, mentre le Americhe(6) hanno
registrato una flessione del 19,8%. La Cina Continentale, Hong Kong e Taiwan hanno riportato una
diminuzione del 45,5%, dovuta principalmente alla decisione di anticipare le consegne nel 2019.
Nel 2020, per la prima volta nella storia di Ferrari, sono state presentate tre nuove vetture con eventi
digitali dedicati: la Ferrari Portofino M, la SF90 Spider e la 488 GT Modificata, le cui consegne inizieranno
nel 2021.

Nel 2020 i ricavi netti sono stati pari a Euro 3.460 milioni, in calo dell’8,9% a cambi costanti. La diminuzione dei ricavi da Automobili e parti di ricambio a Euro 2.835 milioni (in calo del 3,1% o 4,1%
a cambi costanti riflette le minori consegne e le relative personalizzazioni. Tale decremento è stato in parte compensato dal mix positivo grazie alle Ferrari Monza SP1 e SP2.
Il calo dei ricavi dei Motori (Euro 151 milioni, in diminuzione del 24,0%, anche a cambi costanti)
rispecchia la diminuzione delle consegne a Maserati e i minori ricavi dalla fornitura di motori ad altre
scuderie di Formula 1.
I ricavi da Sponsorizzazioni, proventi commerciali e relativi al marchio (Euro 390 milioni, diminuiti del
27,5% o 27,8% a cambi costanti) sono stati notevolmente penalizzati dalla pandemia da Covid-19 che
ha da un lato comportato una riduzione delle gare di Formula 1 e dall’altro ha diminuito il numero di
clienti nei negozi e di visitatori nei Musei.
Gli Altri ricavi (Euro 84 milioni, in calo del 19,5% o 18,3% a cambi costanti) hanno risentito in
particolare della riduzione delle attività sportive e della cancellazione del Gran Premio di Motomondiale
all’Autodromo del Mugello. Tale decremento è stato solo in parte compensato dal primo Gran Premio
di Formula 1 della storia disputato all’Autodromo del Mugello.
I cambi, inclusi quelli di transazione, di conversione e comprensivi delle operazioni di copertura, hanno
avuto un impatto positivo per Euro 32 milioni (in particolare il Dollaro Statunitense).

L’EBITDA 2020, diminuito del 10,0% o 12,7% a cambi costanti rispetto all’esercizio precedente, si è
attestato a Euro 1.143 milioni con un margine dell’EBITDA pari al 33,0%.
L’EBIT 2020 è stato pari a Euro 716 milioni, con un calo del 21,9% o 25,3% a cambi costanti rispetto
all’esercizio precedente.
I volumi hanno avuto un impatto negativo (Euro 126 milioni) dovuto alla diminuzione delle consegne.
La variazione del mix / prezzo è stata positiva (Euro 130 milioni) grazie all’aumento delle Ferrari Monza
SP1 e SP2 e al mix prodotti più ricco, nonostante un numero inferiore di FXX-K EVO. Tale variazione è
stata leggermente compensata dal minore contributo apportato dai programmi di personalizzazione,
in linea con il calo delle consegne e la graduale uscita di produzione della famiglia 488 Pista.
I costi industriali e i costi di ricerca e sviluppo hanno evidenziato un aumento (Euro 38 milioni) dovuto
principalmente alla crescita degli ammortamenti, al netto dei benefici degli incentivi sugli investimenti
in tecnologia contabilizzati nell’esercizio. È incluso anche il costo per i giorni di assenza del personale
durante la sospensione dell’attività produttiva a causa del Covid-19, di cui l’azienda si è fatta
interamente carico.
La voce SG&A, in diminuzione (Euro 6 milioni), riflette significative azioni di contenimento dei costi,
parzialmente compensata dalle attività di Formula 1.
La flessione della voce Altro (Euro 211 milioni) riflette l’impatto del Covid-19 sul calendario delle gare di
Formula 1, il calo del traffico nelle attività legate al marchio e la diminuzione delle vendite di motori a
Maserati.

Nel corso dell’esercizio gli oneri finanziari si sono attestati a Euro 49 milioni rispetto a Euro 42 milioni
dell’esercizio precedente, un rialzo riconducibile sia alla flessione del fair value degli investimenti
detenuti dal Gruppo, sia all’aumento delle perdite su cambi e dei costi di copertura valutaria.
L’aliquota fiscale nel corso dell’esercizio è stata pari all’8,7% grazie all’effetto del Patent Box, alle
deduzioni delle spese agevolate relative a ricerca e sviluppo e all’iper e super-ammortamento su
impianti e macchinari, oltre a un beneficio fiscale, senza effetti di cassa nell’anno, dovuto alla
rivalutazione parziale del valore contabile del marchio conformemente alle normative fiscali italiane.
L’effetto positivo netto una tantum, pari a Euro 75 milioni, è stato trattato come non ricorrente.
Di conseguenza, l’utile netto per l’esercizio è stato pari a Euro 609 milioni, in diminuzione del 12,9%
rispetto all’anno precedente, e nel corso dell’esercizio l’utile diluito per azione si è attestato a Euro 3,28,
rispetto a Euro 3,71 nell’esercizio precedente. L’utile netto adjusted, pari a Euro 534 milioni al netto
del beneficio fiscale non ricorrente precedentemente descritto, corrisponde a un utile diluito adjusted
per azione di Euro 2,88.
Nell’esercizio 2020 il free cash flow industriale è risultato pari a Euro 172 milioni, guidato dall’EBITDA,
compensato in parte da spese in conto capitale per Euro 709 milioni – di cui oltre Euro 60 milioni
relativi all’acquisto di terreni adiacenti allo stabilimento di Maranello – e dall’impatto negativo sul capitale
circolante dovuto in particolare allo storno degli anticipi delle Ferrari Monza SP1 e SP2 incassati nel
2019 e all’aumento del magazzino prodotti e materie prime finalizzato a proteggere i flussi di fornitura.
L’indebitamento industriale netto al 31 dicembre 2020 è stato pari a Euro 543 milioni, rispetto a Euro
337 milioni al 31 dicembre 2019. Nel corso del 2020 sono state riacquistate azioni proprie per un totale
di Euro 130 milioni, mentre i dividendi distribuiti sono stati pari a Euro 212 milioni. Al 31 dicembre
2020, le passività per leasing derivanti dall’adozione dell’IFRS 16 si attestano a Euro 62 milioni.
Al 31 dicembre 2020 la liquidità complessiva disponibile era pari a Euro 2.062 milioni (Euro 1.879 milioni
al 30 settembre 2020), incluse linee di credito committed inutilizzate per Euro 700 milioni.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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