#Ferrari all’attacco: nuovo motore in Spagna

La Ferrari gioca d’anticipo e mette in pista a Barcellona il nuovo motore. C’è fretta di cominciare a vincere. C’è bisogno di anticipare e essere aggressivi come promesso da Binotto dopo la delusione di Baku.

“Siamo al GP di Spagna, una gara nella quale per consuetudine la maggior parte delle squadre porta nuovi sviluppi, quindi ci aspettiamo un miglioramento di prestazione da parte dei nostri avversari – assicura il responsabile della Scuderia – Siamo in ritardo in campionato e sappiamo che dobbiamo recuperare, e per quanto ci riguarda è chiaro che lo sviluppo sarà la chiave di questa stagione. Dopo aver portato un nuovo pacchetto aerodinamico a Baku, anche a Barcellona avremo novità in questo ambito”.

“Ci sarà inoltre una nuova power unit anticipando il programma iniziale che prevedeva di introdurre la seconda unità in Canada. Per questa power unit Shell, in collaborazione con il team, ha sviluppato un olio diverso che ci garantirà migliori prestazioni. Siamo riusciti a portare questi sviluppi già qui solo grazie a un gran lavoro di squadra che testimonia quanto tutto il team stia spingendo per recuperare terreno”.

E’ ora di giocare d’attacco, come congerma Vettel: “Conosco il circuito di Barcelona alla perfezione, la curva 3 in salita e la 9 sono sicuramente le più divertenti. Credo che l’ultimo settore per l’aspetto che ha adesso non sia più interessante come un tempo anche se è probabilmente diventato ancora più cruciale quando si tratta di ottenere il tempo. Bisogna infatti stare attenti a non commettere errori perché è fin troppo facile rovinare le gomme in quel settore e perdere decimi preziosi. Con la Ferrari ho spesso vissuto weekend molto positivi a Barcellona, anche se ancora qui ci manca la vittoria. Speriamo che sia la volta buona per toglierci questa soddisfazione”.

“Questa pista è forse quella sulla quale è più difficile per un pilota fare la differenza – dice invece Leclerc – Il motivo è semplice: tutti quanti la conoscono a memoria nei più piccoli dettagli essendo la sede della grande maggioranza dei test. Ho un bel ricordo dalle prove che abbiamo svolto a febbraio anche se allora giravamo in condizioni assai diverse, con temperature molto basse di aria e asfalto. Detto questo il Circuit di Barcelona-Catalunya è un benchmark per tutti quanti: andare bene là significa avere la consapevolezza di disporre di una vettura che sarà competitiva per tutto il resto della stagione. Non vedo l’ora di calarmi nell’abitacolo della mia SF90, ma questa non è una novità!”.

Share Button
umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

1 commento

  1. Devono risolvere i problemi di gomme, consumo carburante e aerodinamici il motore e’ gia’ il migliore ma quando lo capiranno? Non ci vuole tanto a capirlo

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.