#Ferrari modificata in Germania. La prima di #Leclerc, l’ultima di #Vettel

Si corre in Germania, non il Gran premio di Germania, ma quello dell’Eifel, il primo della storia su una pista che da 7 anni non ospitava la Formula 1. La Ferrari vi arriva con una SF1000 finalmente un po’ modificata, si sussurra addirittura con un nuovo fondo. Vedremo. E comunque preparatevi a una gara fredda con temperature attorno ai 5° e un bel rischio pioggia. L’estate è finita anche per la Formula 1 che una volta inseguiva il sole, ma adesso deve accontentarsi.

“Torniamo al Nürburgring in maniera del tutto inaspettata dal momento che questa gara non era prevista inizialmente nel calendario e ovviamente mi fa molto piacere avere la possibilità di gareggiare in Germania, davanti ai miei tifosi – racconta Sebastian Vettel alla sua ultima apparizione casalinga in Rosso Ferrari – Ho un ottimo ricordo dell’ultima volta in cui siamo venuti a correre qui, nel 2013, e in senso assoluto si tratta di una pista interessante, con tante curve da bassa e media velocità che esaltano le doti di trazione delle vetture”.
“Arrivando nella zona dell’Eifel in ottobre c’è da credere che le temperature saranno piuttosto basse, quindi riuscire a far lavorare correttamente le gomme sarà di vitale importanza. Prevedo che come sino ad ora in questa stagione ci troveremo a lottare a centro gruppo e ogni centesimo potrà fare la differenza. Bisognerà curare ogni più piccolo dettaglio”.

“All’inizio della stagione mai mi sarei aspettato di ritrovarmi a gareggiare al Nürburgring – ha aggiunto Leclerc – È una pista sulla quale non ho mai corso al volante di una vettura di Formula 1 ma sono curioso di scendere in pista e vedere come sarà guidare su quei curvoni con il carico aerodinamico di cui disponiamo”.
“Uno degli elementi di cui tenere conto sarà il meteo. Ricordo dalle mie precedenti gare disputate là che le nuvole nella zona dell’Eifel sono sempre nei paraggi. Le condizioni ambientali possono cambiare da un momento all’altro e la gestione ideale delle gomme sarà uno dei fattori chiave. Vedremo quali carte ci possiamo giocare”.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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