Ferrari: nessun problema con il nuovo motore

Non c’è stato l’esordio con il tempone per la nuova power unit Ferrari. Ma non era quello l’obbiettivo tengono a precisare gli uomini di Maranello che piuttosto sottiolineano come non ci sia stati problemi di nessun tipo.

Carlos e Charles hanno lavorato a due piani di lavoro molto diversi. Sainz ha lavorato sia in vista della qualifica che in configurazione gara, mentre Leclerc si è focalizzato quasi esclusivamente sul Gran Premio visto che sarà costretto a prendere il via dal fondo dello schieramento.
 
Uno degli obiettivi di Charles era fare esperienza sul nuovo sistema ibrido: ha girato solo con gomme Soft nella prima sessione, percorrendo 22 tornate e ottenendo come miglior tempo 1’35”117. Nel pomeriggio ha invece provato tutte e tre le mescole iniziando con le Soft, per poi passare ad Hard e Medium, così da poter valutare le gomme in condizioni di pista omogenee. Nel pomeriggio per lui 24 giri, il migliore dei quali in 1’34”925.
 
Sainz ha iniziato la prima sessione con gomme Hard ed è poi passato alle Soft nella seconda parte del turno. Per lui 25 giri e un miglior crono di 1’35”811 al mattino e 22 passaggi, il più veloce dei quali in 1’34”678, nel pomeriggio quando lo spagnolo ha montato pneumatici Soft e Medium. “È stato un venerdì positivo – ha detto – soprattutto grazie al fatto che abbiamo trovato un buon bilanciamento fin dall’inizio della giornata e in generale perché la vettura si comporta meglio su questo tipo di pista.
C’è ancora molto lavoro da fare in configurazione gara perché abbiamo avuto del graining sulle gomme anteriori. Spero che domani troveremo il modo risolvere questi problemi, anche se con la pioggia che è attesa tutto potrebbe cambiare. Stiamo a vedere cosa succede”.

“Oggi avevo un programma diverso da quello di Carlos – ha invece detto Charles – io mi sono focalizzato più sulla simulazione di gara che sulla qualifica dal momento che dovrò partire dal fondo della griglia domenica. L’evoluzione della pista mi ha sorpreso per quanto è stata marcata. A inizio sessione era molto scivolosa ma migliorava giro dopo giro. Per quanto mi riguarda il graining non è stato un problema e questa è senza dubbio una buona cosa. In termini di guida, la parte nella quale mi sono divertito di più è stato l’ultimo settore”.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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