#Hamilton il figlio del vento raccontato da @mara_sangiorgio

Non so quanti tifosi di Lewis Hamilton ci siano in Italia, ma di una cosa sono sicuro: Lewis è un campione che merita di essere messo sullo stesso piano di Schumacher e Senna, i più grandi di sempre. Trovo quindi giusto che Mara Sangiorgio, la ragazza dei box di Sky, gli abbia dedicato un libro (Lewis Hamilton, Figlio del Vento, Kennes edizioni, 16,95 euro).

Mara non è mai banale nelle domande che pone a caldo agli eroi della Formula 1. Se c’è da farne una scomoda, non si tira indietro. Sa giocare con il suo bel sorriso, ma anche colpirti chiedendoti spiegazioni se qualcosa non è andato. Non è solo brava a correre dietro ai piloti, è brava a farli parlare.

Questa volta hanno fatto parlare, anzi scrivere lei. E con garbo ci ha raccontato Lewis Hamilton, impresa non semplice in una terra di ferraristi. Mara parte da quel nome Lewis Carl Davidson, ispirato chiaramente al figlio del vento originale, quel Carl Lewis che correva a piedi e arriva fino allo scamdio di giocattoli con Valentino Rossi.

C’è l’Hamilton pilota, ma anche l’Hamilton uomo alla caccia di emozioni in giro per il mondo come quando l’anno scorso tra il Gp d’Italia e quello di Singapore volò per 38 mila chilometri e 53 ore tra Milano-Londra-Shanghai-Londra-New York-Singapore per assistere a una sfilata della sua collezione di moda, per poi arrivare in pista e dipingere il giro perfetto in qualifica.

E’ ben descritto il rapporto con il padre, con Ron Dennis, con Lauda, con Toto Wolff. La guerra con Alonso. Insomma c’è tutta la grande storia di un pilota a cui la sua monoposto sta stretta perchè quando scende dalla sua Mercedes ha un mondo pieno di impegni che lo aspetta, a cominciare dai social che occupa con sapienza.

Sltri consigli di lettura….

htps://topspeed.blog/ferrari-alfaromeo-senna-lamborghini-le-mans-libri-per-natale/

Share Button
Annunci
umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

9 commenti

  1. E Vettel non è tra i più grandi?

    1. Sicuramente se vettel fosse statocin mercedes staremmo parlando che avrebbe almeno 9 titoli mondiali se non 10… E se hamilton fosse stato in ferrari sarebbe rimasto a 1 titolo… Non lo avrebbe di certo vinto nel 2018 come qualcuno sostiene.. Basta che ha la macchina non perfetta o quasi e non fa un granche’… Quindi se parliamo di numeri vettel lo e’ visto che e’ il terzo pilota piu’ vincente della storia di gare vinte ecc ecc

  2. Ai livelli di schumacher e senna? Non scherziamo… E’ bastato che salisse russell sulla mercedes w 10 x la prima volta, per stampare subito il primo tempo… Russell gran pilota, ma e’ la mercedes un’ astronave, la differenza la fa la macchina non hamilton… Infatti in ferrari almeno con questa ferrari non verra’ mai, sa che non combinerebbe niente… Mica scemo… Alla fine rimarra’ in mercedes, tutte voci del suo approndo in ferrari per farsi dare piu’ soldi da mercedes

  3. Senza dubbio lo leggerò!

  4. Come al solito modera solo i commenti che le fanno comodo

    1. Non mi pare

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.