#Hamilton nella storia, la #Ferrari all’inferno

Hamilton è nella storia, anzi nella leggenda. La Ferrari resta all’inferno, salvata dal doppiaggio solo dall’ingresso della Safety Car a 14 giri dalla fine, dopo l’illusione del sabato. Hamilton appaia Schumacher a quota 91 vittorie. E’ un giorno speciale anche per chi in questi anni ha bruciato tutti i record. Un giorno da ricordare, festeggiato con il casco di Michael consegatogli sul podio da Mick… Commozione…

Bottas ha resistito bene alla prima e alla seconda curva. Sembrava un altro. Poi al tredicesio giro è tornato il solito Bottas, è andato lungo in frenata, ha aperto la porta a Hamilton, finendo poi con il restare senza potenza ed esser costretto al ritiro in una gara che ha visto molti più ko tecnici del solito (Oltre a Bottas anche Ocon, Albon e Norris).

Quando la gara sembrava vinta, a 14 giri dalla fine, lo stop in pista di Norris provocava l’ingresso della Safety Car. Gruppo ricompattato con gomme fresche per tutti (tranne i ferraristi che si erano appena fermati) e 11 giri per giocarsi tutto. Hamilton ha messo subito le cose in chiaro con una frustata spettacolare alla ripartenza è volato via, sbriciolando subito i sogni di Verstappen. La lotta vera è stata quella per il terzo gradino del podio tra Ricciardo e Perez con Sainz pronto ad approfittarne… Alla fine ce l’ha fatta Ricciardo regalando alla Renault e al suo ceo Luca De Meo presente ai box, il podio d’addio, un risultato che mancava dalla Malesia 2011,

Dalla Ferrari mi aspettavo decisamente di più dopo la bella qualifica di Leclerc. Charles invece dopo pochi giri ha perso il ritmo svicolando inesorabilmente in classifica. Una corsa gambero style che alla fine lo ha visto chiudere al settimo posto. Nulla di buono dopo l’illusione. Ancora peggio Vettel finito ancora più lontano, solo 11°, fuori dai punti e lontano anche dal suo compagno dopo aver fatto a sportellate pure con Magnussen. A punti, invede, ci è arrivato Antonio Giovinazzi con l’Alfa Roneo Sauber. Un grande risultato, ottenuto davanti a Vettel e Raikkonen…

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

2 commenti

  1. Ferrari all’inferno? come sempre nella stagione. Secondo previsione!! la qualifica su un circuito tortuoso senza allunghi aveva illusi chi si ferma alle sensazioni della griglia, la gara ha solo confermato quanto si sapeva. Quando si beccano quasi due secondi al giro non ci sono scuse. quando si lotta per la posizione con Alfa Romeo o Williams cìè solo da essere rossi….di vergogna

    1. Senza speranze…

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