Rassegna stampa tra la sorpresa per la #Ferrari e l’attesa per il record di #Hamilton

Rassegna stampa pre EifelGp. Sorpresa per la Ferrari, attesa per Hamilton alla caccia del record di Schumi con un Bottas di mezzo. Ecco qui quanto scritto oggi (grazie a loslalom.it)

In 256 millesimi di secondi non si riesce nemmeno a battere le ciglia. In questo spazio indefinibile eppure spesso, Valtteri Bottas ha superato Lewis Hamilton e si è preso la pole position del GP del’Eifel al Nurburgring. La prima che ha conquistato negli ultimi due mesi. “Uno sgarbo del maggiordomo al padrone” scrive Leo Turrini sul Resto del Carlino.

Alessandra Retico scrive su Repubblica che Leclerc ha fatto “un giro perfetto con una macchina più che imperfetta, anche se lievemente ritoccata, e il monegasco si aggrappa agli alieni”. Daniele Sparisci sul Corriere della sera racconta che “qualche indizio induce a sperare: con il venerdì cancellato dal maltempo, e una sola sessione di libere a disposizione ieri, l’assetto deliberato al simulatore ha funzionato subito. Inoltre con temperature così fredde (7 gradi, 13 l’asfalto) il monegasco non ha avuto problemi a scaldare le gomme, né ha dovuto fare acrobazie da circo, come altre volte, per tenere in pista una macchina in genere squilibrata e imprevedibile: i tempi uscivano con una discreta facilità. È una prova che gli sviluppi aerodinamici, introdotti gradualmente – in Germania sono state portate novità sulle appendici laterali e al fondo – stanno pagando”.

C’è una spiegazione tecnica anche per l’undicesimo posto di Vettel. Secondo il Corriere della sera “le modifiche studiate a Maranello si adattano molto di più allo stile di guida di Charles che predilige un posteriore «ballerino»”.

Io ho dato una lettura diversa sul Giornale e qui su TopSpeed. “La Ferrari risorge (come si può risorgere restando a 7 decimi dalla pole), ma non capisce il perché. Esattamente come quando finisce doppiata. Ma almeno sorride. Il segreto della resurrezione inattesa va cercato proprio nell’assetto, nella temperatura decisamente invernale e nel fatto che ci sia stata solo un’ora di prove prima delle qualifiche. Hanno influito più questi attori delle piccole novità aerodinamiche portate”.

Fulvio Solms sul Corriere dello sport-Stadio ha una visione analoga delle qualifiche e parla di domenica imprevedibile. “Il freddo ha spinto la Mercedes a usare per la prima volta in qualificazione il DAS, l’ordigno che attraverso lo scatto longitudinale del volante consente di variare la convergenza, aiutando le gomme anteriori ad andare in temperatura. Non si può dire non abbia funzionato, pur trattandosi dell’undicesima pole della Stella tedesca in altrettanti tentativi quest’anno. Il bello (per chi guarda) è che nessuno sa benecome funzionino sulla distanza le gomme perché non ci sono stati i long rung (tratti simulati di gara). La serie più lunga è stata di cinque giri (provata da Verstappen), dunque il GP tedesco sarà un salto nel buio un po’ per tutti”.

Mentre Nico Rosberg al Daily Mail parla dei pericoli che correrebbe la Mercedes se Toto Wolff andasse via a fine stagione, oggi resta da vedere se andrà a buon fine l’assalto di Hamilton al record di Schumacher o se tira fuori dal suo incantevole cilindro un altro insospettabile coniglio di ingenuità. Scrive stamattina Stefano Mancini su la Stampa: “Rimuginare su un record che è lì a un passo, persino facile, a volte non aiuta a trovare serenità e concentrazione. Lewis Hamilton ha vinto 90 gare in Formula 1. Gliene manca una per raggiungere Michael Schumacher ed entrare definitivamente nella leggenda. Da quando hanno cominciato a parlargliene e lui ha iniziato a pensarci, le sue prestazioni sono calate. Nelle ultime tre gare è arrivato un solo successo. Per qualunque altro pilota sarebbe un buon bottino, per Lewis è un segno di difficoltà che potrebbe svanire già questo pomeriggio”.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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