Il dottorCosta: “Zanardi andrà alle Olimpiadi”. Speriamo e preghiamo: #ForzaAlex

Sono passati tre mesi. Era il pomeriggio del 19 giugno quando Alex Zanardi andò a schiantarsi contro un camion in Val d’Orcia. Le sue condizioni furono subito definite critiche, “disperanti” per usare le parole di chi intervenne sul posto e poi in ospedale. Tre mesi e quattro operazioni delicatissime dopo, coccolato dall’amore di Daniela e Nicolò, Alex è ancora qui a lottare come il solito Alex: come un leone. Nulla lo può fermare. Neppure un destino bastardo.

Non ci sono notizie certe perchè la famiglia che non lo lascia solo un giorno, preferisce così, proteggendolo in questa sua nuova battaglia per tornare alla vita. A raccontare qualcosa a La Stampa è stato Claudio Costa, 79 anni, mitico medico della clinica mobile, amico fraterno di Alex con il quale anni fa ha anche scritto un prezioso libro che conservo qui sulla scrivania con un bell’autografo affettuoso di Alex.

«Abbiamo un rapporto simbiotico, un legame profondo», da detto il dottorCosta aggiungendo «Ha iniziato la fisioterapia neurologica che in medicina è quella fase in cui si aspettano le sorprese e i miracoli», e le parole gli danno coraggio: «Ho visto miglioramenti, dà risposte agli stimoli, stringe le dita, gli stanno rieducando la testa. Ha un fisico da fantascienza e una mente straordinaria, lo so che questa volta si parla del cervello, ma sono sicuro che lui saprà inventarsi qualcosa con quello che è rimasto».

Alex, ricoverato al San Raffaele di Milano, è sottoposto, grazie al team di neuroriabilitatori che opera insieme a quello di neurorianimazione, a una «riabilitazione cognitiva»: in sostanza, «viene sottoposto a stimoli visivi e sonori a cui reagisce con piccoli segnali, perlopiù naturali». Minimi passi avanti che consentono ai medici di essere prudentemente ottimisti rispetto al futuro. Per Costa, una delle fortune di Zanardi è la vicinanza della moglie: «Una donna formidabile, presente e capace di sopportare tutto, una figura chiave, la sua principale fonte di stimoli. Mi fa fatica a dirlo perché di lui ho una considerazione infinita, ma lei è persino più forte». Non ho dubbi. Aggiungerei anche Nicolò, il figlio che sta crescendo in fretta.

Dal 19 giugno, giorno dell’incidente in handbike in Val d’Orcia, è stato sottoposto a quattro interventi. I primi tre al Policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena, dove è stato ricoverato subito dopo lo scontro con il camion: un intervento d’urgenza alla testa, poi un secondo, il 29 giugno. La terza operazione, di cinque ore, è arrivata il 6 luglio, i medici hanno ricostruito minuziosamente il volto devastato. Il 21 luglio è stato dimesso dal centro senese per essere trasferito nel polo specialistico di Villa Beretta, dove avrebbe dovuto affrontare un lungo periodo di recupero e riabilitazione funzionale. Ma dopo soli tre giorni, per una febbre causata da un’infezione, le sue condizioni sono precipitate. Così, il 24 luglio, la corsa in ambulanza al San Raffaele e altra angoscia, altri esami, risonanze magnetiche, tac e test cognitivi fino all’ultimo intervento, tra il 26 e il 27 luglio, quando per la quarta volta in soli 36 giorni l’équipe del professor Pietro Mortini ha dovuto contrastare «le complicanze tardive dovute al trauma cranico».

Sarò pazzo, ma di sogni non ce ne sono mai abbastanza e io vedo Alex alle prossime Olimpiadi

Claudio Costa, La Stampa

«Il giorno dell’incidente ho visto la mamma di Alex e le ho detto: “guarda che questo vive“. Era disperata, ma mi è grata per quella speranza», ha detto a La Stampa il dottorCosta che si immagina un futuro nello sport per l’amico, e un futuro che inizia domani: «Sarò pazzo, ma di sogni non ce ne sono mai abbastanza e io vedo Alex alle prossime Olimpiadi».

E noi preghiamo perchè abbia ragione. #ForzaAlex

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

1 commento

  1. Sig Zapelloni
    Grazie áncora per riportare queste notizie
    Siamo in tanti a pregare
    #ForzaAlex

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