Touring Superleggera presenta l’ultimo sogno: #AERO3

Benarrivata Aero3, l’ultima nata di Touring Superleggera. I carrozzieri italiani sono sempre stati dei fabbricanti di sogni. Loro battevano, martellavano, piegavano, tiravano, coloravano e poi ti consegnavano un sogno. La tradizione continua sfruttando la modernità, l’aiuto di calcoli, computer, galleria del vento.

A Salon Privé, a Blenheim Palace, Touring Superleggera ha presentato in anteprima mondiale Touring AERO 3, l’ultima nata di una concezione di design che risale ai ruggenti anni trenta e che si dipana fino agli anni cinquanta. Primi ad utilizzare la Galleria Vento per studiare l’aerodinamica, la “profilatura al vento”, caratteristica di Touring, divenne sinonimo di
carrozzerie affusolate realizzate per diversi costruttori, vetture che primeggiarono nelle competizioni in tutta Europa, dando vita ad una solida reputazione che combina efficienza aerodinamica, velocità e stile.

L’evoluzione della linea Streamline si incarna in Disco Volante, porta bandiera di un nuovo stile che vale a Touring la consacrazione come marchio di riferimento nella realizzazione di vetture realizzate in piccolissima serie. Se Disco Volante Coupé è la pietra miliare dell’attuale interpretazione dello stile Streamline, Disco Volante Spyder è l’estratto del più puro DNA Touring la cui discendenza si concretizza in AERO 3: originalità classica che travalica il concetto di tempo.

La prima Aero 3, capostipite di una serie limitata a 15 esemplari, porta il numero 19, evocazione di Alfa Romeo 8C2900 Le Mans.
“Touring AERO 3 è la nostra dimostrazione di resilienza, di voglia di riscatto e di gratitudine. Una rivalsa dopo le difficoltà dei primi mesi dell’anno che hanno messo a dura prova l’intero settore automobilistico – afferma Salvatore Stranci, nuovo General Manager di Touring Superleggera – sono grato alla generosità, alla dedizione e all’abnegazione dei miei collaboratori, delle maestranze, di ogni reparto e dipartimento. Presentiamo con orgoglio
un’anteprima mondiale con 3 unità già vendute delle 15 che verranno prodotte.”

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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